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Il Tar sospende la chiusura di Zoomarine, il sindaco di Pomezia: “Nessun errore da parte del Comune”

Il primo cittadino: "La nostra priorità rimane quella della sicurezza dei cittadini, per questo motivo spero vivamente che la burocrazia non fermi il buonsenso"

Pomezia – “Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, al fine di garantire la tutela della salute pubblica, lavoriamo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, verificando e vigilando sulla corretta applicazione delle normative anti-Covid da parte di tutte le strutture e pubblici esercizi. Soprattutto in questa fase delicata di risalita dei contagi, circostanza ampiamente resa nota in questi ultimi giorni, la nostra priorità rimane quella della sicurezza dei cittadini, per questo motivo spero vivamente che la burocrazia non fermi il buonsenso”.

È quanto afferma il sindaco Adriano Zuccalà in merito a quanto disposto dal Tar Lazio circa la riapertura del parco divertimenti denominato “Zoomarine” (leggi qui).

“Al contrario di quanto riportato su alcune testate giornalistiche, il Tar del Lazio non ha preso in esame alcun errore amministrativo – prosegue –, ma ha emanato un ‘decreto’ e non una ‘sentenza’, che com’è noto viene emessa alla fine di un processo, il tutto senza entrare nel merito del torto e/o delle ragioni delle parti, sospendendo temporaneamente l’efficacia dell’ordinanza dirigenziale di chiusura per 5 giorni” (leggi qui).

“Fermo restando che il Comune chiarirà le proprie ragioni, ricordiamo che l’emergenza sanitaria non è finita e che per evitare nuovi focolai come quanto emerso dalla vicenda Billionaire in Sardegna, è fondamentale rispettare le regole in tema di distanziamento e obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi e/o a rischio assembramento. Invito pertanto tutte le strutture a rispettare le norme di prevenzione, continueremo a vigilare a tutela della salute pubblica”, conclude il Primo Cittadino.​