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Assoluti Italiani di atletica, le sfide nei 100 e 200 metri: sui blocchi Tortu vs Jacobs

Si rinnova l’eterna sfida tra i due amici azzurri. Desalu in ballottaggio per la stessa gara. La decisione oggi. La Buongiorni in vista per i 100 femminili

Padova – Padova sprint. Riflettori sui 100 metri maschili e sul big match tra Filippo Tortu e Marcell Jacobs sul rettilineo degli Assoluti, ma non è l’unica attrazione della velocità nel weekend tricolore, che propone anche un Desalu in ballottaggio tra 100 e 200 (ne farà soltanto una, la decisione probabilmente oggi), un Luca Lai che raddoppia, e al femminile schiera le “veterane” Anna Bongiorni, Irene Siragusa e Gloria Hooper e le rampanti Vittoria Fontana e Dalia Kaddari. Spettacolo assicurato in un settore complessivamente in ascesa.

100 metri uomini: si rinnova la sfida tra Filippo Tortu e Marcell Jacobs. E Desalu? Forse anche lui in gara

Due volte in un’ora, sabato pomeriggio: alle 17.15 il turno che sceglie gli otto finalisti, alle 18.15 lo sprint che decreta il campione d’Italia dei 100 metri. Il primatista italiano e settimo al mondo Filippo Tortu (Fiamme Gialle) e il capolista stagionale nonché tricolore in carica Marcell Jacobs (Fiamme Oro) si contendono la palma di uomo più veloce, sulla pista che ha ospitato il 10.03 di Jacobs nella scorsa stagione, terza prestazione italiana di ogni epoca dietro al 9.99 di Tortu e al 10.01 di Pietro Mennea rimasto record italiano per quasi quarant’anni. Quest’anno, quando i destini dei due jet azzurri si sono incrociati, ha sempre vinto il 21enne brianzolo: a Savona in 10.12 e due volte a La Chaux-de-Fonds il giorno di Ferragosto, prima con 10.16 e poi con 10.18. Ma è del 25enne bresciano la migliore prestazione del post-lockdown (anzi, ancora meglio, i primi due crono) per effetto del 10.10 di Trieste e del 10.11 di Turku. E se per entrambi, in ogni caso, i riscontri cronometrici fin qui archiviati non soddisfano le lecite aspettative personali, Padova è l’occasione per alzare la musica a palla.

Se Tortu-Jacobs è l’élite dello sprint azzurro, il resto del cast non starà a guardare. Si misura con i big Luca Lai (Athletic Club 96 Alperia), una delle principali conferme della stagione con il 10.22 in Svizzera, e potrebbe correre sui 100 anche Fausto Desalu (Fiamme Gialle) che nella distanza più veloce si è fatto avanti con 10.29: nel suo caso, se i numeri degli iscritti saranno confermati, visto il regolamento che esonera dal primo turno i migliori tre delle graduatorie 2019-2020 (Jacobs, Tortu, Lai), dovrà cominciare dalle batterie. Out Davide Manenti (Aeronautica), in ripresa dal problema a un polpaccio, ci sarà invece l’altro frazionista azzurro primatista italiano con la 4×100 a Doha, Federico Cattaneo (Aeronautica), all’esordio stagionale sulla distanza, frenato fin qui da un infortunio muscolare alla coscia sinistra che gli ha fatto perdere più di un mese d’allenamento. E non vanno sottovalutati i progressi di Andrea Federici (Biotekna Marcon, 10.35) e nemmeno il vicecampione italiano di due anni fa Roberto Rigali (Bergamo Stars, 10.36).

200 metri uomini: la gara di Desalu, primatista stagionale con 20”35. Rivale prescelto Antonio Infantino

Un favorito d’obbligo, se opterà per i 200 metri e non per i 100: Fausto Desalu. Già due volte tricolore (2016-2017), il secondo azzurro di sempre è particolarmente piaciuto in Ungheria, a Szekesfehervar, dove ha tenuto testa per almeno 150 metri all’attuale dominatore della distanza, il campione del mondo Noah Lyles, con un 20.35 finale che aggiornava lo stagionale dopo il 20.36 di La Chaux-de-Fonds. Lo sprinter delle Fiamme Gialle, sesto agli Europei di Berlino due anni fa con un 20.13 che in Italia ha corso soltanto l’indimenticabile Pietro Mennea, avrebbe come rivale principale il campione in carica Antonio Infantino (Athletic Club 96 Alperia), capace di 20.50 in stagione. La lotta per il titolo sarebbe un affare a due, ma per il podio si candida anche Luca Lai che dopo i 100 vorrebbe provare il “doblete”. A dare battaglia anche i vari Simone Tanzilli (Atl. Riccardi Milano), Thomas Manfredi (Acsi Campidoglio Palatino), Diego Pettorossi (Virtus Emilsider) ed è iscritto il bronzo europeo U20 Mattia Donola (Carabinieri).

100 metri donne: la Buongiorni in forma, ottima impressione dell’atleta azzurra

Le staffettiste da record italiano Anna Bongiorni (Carabinieri) e Irene Siragusa (Esercito), le nuove leve Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre) e Vittoria Fontana (Carabinieri): chi sarà la regina dei 100? A scattare da campionessa in carica è la ventenne Dosso, ma in questi mesi l’impressione migliore l’ha destata la Bongiorni, scesa a 11.30 a Savona prima di crescere anche nei 200 metri. E ancora senza titoli italiani all’aperto in bacheca, un motivo in più per provarci. Siragusa con l’11.39 di Trieste è la seconda dell’anno, Dosso porta in dote il fresco personale di 11.43 a La Chaux-de-Fonds, invece la campionessa europea under 20 Fontana attende Padova per decollare (11.45 stagionale). Hooper e Kaddari hanno optato per il mezzo giro di pista, quindi, tra le altre, c’è Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) a guidare il gruppetto delle outsider per il podio.

200 metri donne: Gloria Hooper difende il titolo italiano

Gloria Hooper (Carabinieri), e poi Bongiorni e Siragusa: della 4×100 finalista mondiale di Doha manca soltanto Jo Herrera che sta riprendendo dall’infortunio. La veronese Hooper difende il titolo italiano dei 200 metri conquistato quattro volte negli ultimi cinque anni e si presenta da leader stagionale, con il 23.27 nella stessa gara di Rieti in cui Bongiorni ha ritoccato il personale (23.31) e Siragusa ha corso in 23.38. Da tenere d’occhio Dalia Kaddari (Fiamme Oro) che a Padova arriva di slancio. La diciannovenne sarda, oltre all’11.44 nei 100 con cui ha sfiorato il primato nazionale under 20, si è espressa in 23.48 nei 200, a tre centesimi dal proprio limite: il tutto in poco più di un’ora, la scorsa settimana a Sassari. E anche qui, nei 200, Chiara Melon prova ad approfittare di eventuali spiragli come pure Alessia Pavese (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) e Aurora Berton (Libertas Friul Palmanova).

(foto@fidal.it)(foto@Colombo/Fidal)