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Internazionali di tennis al Foro Italico senza pubblico, Binaghi: “Ingiustizia e grave danno all’indotto”

Lo spiega il Presidente della Federtennis alla presentazione della competizione di tennis che si terrà questo fine settimana a Roma. Presentato un protocollo apposito al Comitato Scientifico ma non approvato

Roma – “Credo che questa conferenza stampa ce la ricorderemo per molto tempo – esordisce il presidente della Federazione Italiana Tennis Binaghi, proseguendo – Ce la ricorderemo non solo per questa originale location che ci siamo inventati per dare maggiore sicurezza a tutti quanti. E’ una conferenza stampa in cui ci sono tante prime volte. Innanzitutto vi devo leggere una lettera di un ministro: sarebbe stata anche la prima volta della presenza di un ministro alla conferenza stampa degli Internazionali BNL d’Italia. Una lettera in cui mi dice che impedimenti di carattere personale gli impediscono di partecipare alla conferenza stampa del più importante torneo tennistico italiano. Mi dice anche: ‘Come sai la decisione del Comitato Tecnico Scientifico di sconsigliare la partecipazione a un numero limitato e controllato di spettatori ha destato le mie perplessità, per questo motivo nei giorni scorsi ho scritto al ministro della Salute Roberto Speranza chiedendo che il Comitato tecnico-scientifico possa svolgere approfondimenti, anche attraverso l’audizione di rappresentanti del Dipartimento per lo Sport. Credo infatti sia fondamentale poter garantire alle competizioni sportive almeno le stesse regole e procedure previste per gli eventi culturali. Ieri il Ministro Speranza ha risposto alla mia nota chiedendo al Comitato Tecnico Scientifico di voler calendarizzare a breve questo incontro, ma so bene che tempistiche così ristrette difficilmente potranno incidere sulle procedure organizzative della Federazione per questa edizione degli Internazionali”.

Bene, allora noi partiamo dal Ministro, che dobbiamo ringraziare, lui e tutto il suo staff a cominciare dal dottor Pierro, capo-dipartimento Sport del Governo, che è qui presente con noi, con il quale ci siamo sentiti quasi quotidianamente in questi ultimi mesi, grazie alla cui azione è stato possibile organizzare questo torneo. Perché è stato il dottor Pierro e tutto il Dipartimento dello Sport che ha chiesto, e ottenuto, quel provvedimento che consentirà ai giocatori di venire da New York, dove stanno giocando gli Us Open, e poter direttamente disputare il nostro torneo senza doversi sottoporre a una lunga quarantena che è attualmente prevista per chi arriva dagli Stati Uniti“.

Dobbiamo ringraziare il Ministro anche per quello che non è riuscito a fare, come ha ricordato lui – precisa Binaghi – Non è riuscito questo tentativo in extremis, nei giorni scorsi, tendente a consentirci di poter avere agli Internazionali BNL d’Italia almeno un pubblico ridotto. Questa è la prima volta anche per il presidente Vito Cozzoli, presidente della società Sport e Salute, nostra partner, che condivide con noi l’organizzazione della manifestazione e che ringrazio per la preziosa collaborazione. E’ anche la prima volta che dobbiamo affrontare e cercare di neutralizzare un avversario così difficile come la pandemia che impatta fortemente e crea grandissimi difficoltà anche per l’organizzazione di un evento come questo. E quindi è la prima volta da quando ci conosciamo che non presenteremo  l’ennesimo record di pubblico, perché il pubblico non lo avremo. E anzi dovremo lottare per cercare di avvicinarci per la prima volta al pareggio di bilancio ed evitare che a pagare per questa grande ingiustizia che stiamo subendo siano le nostre società di base. E’ anche la prima volta, questa è una bella notizia, per alcuni nostri nuovi partner, grandi aziende del nostro Paese e internazionali come BMW, Italgas l’acqua Valmora, che saluto e ringrazio”.

“Ecco i motivi per cui abbiamo deciso di lottare fino in fondo”

Quando in primavera si è trattato di dover decidere, come hanno fatto in tanti, e non far disputare questo torneo o di cominciare ad affrontare quella lunga serie di difficoltà e di problemi che la pandemia ci stava profilando all’orizzonte – sottolinea il Presidente di Federtennis – abbiamo deciso di lottare fino in fondo e lo abbiamo fatto per una serie di motivi importanti. Lo abbiamo fatto innanzitutto perché ce l’ha chiesto il Ministro e perché lo abbiamo condiviso con il presidente Cozzoli. Abbiamo lottato perchè abbiamo un presidente italiano dell’Atp, per la prima volta, che è stato sicuramente sfortunato, ha cominciato nel periodo peggiore possibile però ha un programma rivoluzionario. E’ una persona di grande valore, lo dobbiamo sostenere e vogliamo dimostrargli che il suo programma è giusto, il suo programma che contiene un upgrade del torneo di Roma. E soprattutto dobbiamo anche essere grati – noi abbiamo questo difetto: siamo riconoscenti – e nei confronti dell’ATP lo dobbiamo sicuramente essere perché negli ultimi anni ci ha gratificato con l’organizzazione delle Next Gen ATP Finals a Milano e infine con la realizzazione del sogno delle ATP Finals a Torino”.

Lo dovevamo a quegli sponsor e soprattutto anche a questa amministrazione comunale che, anche in un momento di grande difficoltà, hanno deciso di stare al nostro fianco come e più di prima. Lo dovevamo ai nostri  atleti: abbiamo un settore maschile che forse non è mai stato così forte al quale non potevamo togliere un’occasione straordinaria come il torneo di Roma in un momento così importante della loro carriera”.

Poi infine, ragionandoci bene, abbiamo deciso di lottare fino in fondo perché credo che i dirigenti debbano soprattutto dare l’esempio, anche loro atleti, e far vedere che si lotta sempre fino in fondo, anche in condizioni molto difficoltose come queste, per cercare di raggiungere il miglior risultato possibile”.

Siamo un set pari. Abbiamo vinto il primo, in cui ci giocavamo l’organizzazione di questo torneo. Abbiamo perso il secondo, quello nel quale abbiamo cercato di portare il pubblico agli Internazionali BNL d’Italia. Abbiamo perso il secondo set 76, per poche palle. Gli ultimi punti sono stati decisivi. Adesso abbiamo il terzo set, quello finale: lo giocheranno i nostri giocatori e le nostre giocatrici in campo. Sono molto forti. Faremo il tifo per loro”.

“Un’enorme ingiustizia: ad altri sport sono stati autorizzati migliaia di spettatori anche indoor”

Certo che è un’enorme ingiustizia. Mentre altri sport, in tante altre regioni d’Italia, in questi giorni vengono autorizzati ad avere la presenza anche indoor di migliaia di persone, nessuno quest’anno potrà entrare nella più grande manifestazione sportiva che c’è nel nostro Paese.

Credo che il dottor Pierro e il Ministro Spadafora possano essere buoni testimoni di come noi del tennis, sin dal mese di marzo, abbiamo capito quanto fosse delicato il problema. Quanto fosse importante la salute. Quanto fosse difficile il compito che il Governo aveva davanti e quanto dovessero essere gravi le decisioni che si sarebbero dovute prendere.

Ma credo che siano anche buoni testimoni di quanto siamo stati consapevoli di questo, di quanto abbiamo sostenuto tutte le scelte, nel nostro piccolo, fatte dal Governo in materia di sport anche quando andavano a penalizzare la nostra disciplina che già sapevamo essere la più sicura di tutte.

 In questi mesi abbiamo inviato al Comitato tecnico-scientifico due protocolli differenti. Riteniamo di aver seguito tutti i suggerimenti che ci sono stati indicati.

 Eravamo disposti fino all’ultimo momento a fare qualunque cosa perché il pubblico potesse essere presente agli Internazionali BNL d’Italia anche in misura molto minore di come ieri il governo francese ha concesso al Roland Garros, autorizzando 11.500 spettatori al giorno. Abbiamo presentato al CTS anche lo stesso protocollo presentato dalla Federazione Francese con la divisione del ‘site’ in tre comparti autonomi e indipendenti pur di riuscire a portare a casa il risultato.

 Non c’è stato niente da fare. Non avendo risposte la settimana scorsa, nella serata del 31 agosto, io e il presidente Cozzoli abbiamo chiesto invano un incontro urgente al Presidente della Regione.

 La Regione Lazio, quella in cui il nostro torneo genera un indotto, stimato da illustri università, di oltre 100 milioni di euro l’anno (che in un anno come questo forse sarebbero stati di meno ma sarebbero valsi di più) la sera del 4 settembre ci ha scritto tramite il Capo di gabinetto e ci ha spiegato di non volersi prendere la responsabilità di autorizzare l’ingresso del pubblico così come concessole dal comitato tecnico-scientifico, magari chiedendoci di revisionare l’ultimo protocollo inviato. E ci ha comunicato di volersi adeguare alle raccomandazioni finali del CTS sulle ‘porte chiuse’“.

“Porte chiuse: un danno enorme per la Federazione, per Sport e Salute, per i giocatori, per le aziende che avrebbero lavorato agli ibi e per l’indotto”

Il danno è enorme. Lo è per la nostra Federazione e sicuramente anche per i nostri soci della società Sport e Salute.  Lo è per i giocatori che non potranno avere il sostegno del pubblico, di tutti i nostri appassionati. Lo è sul piano economico per le aziende che avrebbero lavorato per gli Internazionali BNL d’Italia e per tutte quelle dell’indotto: mi riferisco agli allestitori, ai fornitori di servizi, agli hotel, ai ristoranti, ai tassisti, ai commercianti.

 Ma un danno enorme, più in generale, per tutte le altre Regioni. Perché se ci avessero detto per tempo che questo sarebbe stato l’orientamento, come hanno fatto a Cincinnati, noi avremmo spostato il torneo. Lo avremmo potuto disputare a Genova, dove c’è un impianto già pronto e si disputa il più grande Challenger d’Italia. Lo avremmo potuto disputare in Puglia, ad esempio, dove nel tempo si è disputata un’edizione femminile degli Internazionali. Ci sarebbero state molte regioni, molte location dove poter disputare gli Internazionali BNL d’Italia in forma ridotta per il pubblico se non è necessario un impianto da 10000 spettatori come oggi è necessario in un anno normale. La realtà è che nelle altre Regioni fanno sempre di tutto per avere i nostri grandi eventi“.

Super-copertura televisiva e super-voucher per chi ha acquistato biglietti e abbonamenti

Rimborseremo gli acquirenti di biglietti e abbonamenti con dei “super-voucher”: saranno maggiorati del 25% e spendibili nei prossimi due anni anche per le Next Gen Atp Finals o le Atp Finals

 “In ogni caso, per quanto riguarda il torneo e per quanto riguarda il rimborso dei biglietti e degli abbonamenti, abbiamo deciso di fare molto di più di quanto oggi ci sia consentito dalla legge. Rimborseremo gli acquirenti con quello che abbiamo chiamato “super-voucher” che avrà un valore maggiorato del 25%. Potrà essere speso, anziché in un anno, nei prossimi due anni e potrà essere speso sia per gli Internazionali BNL d’Italia sia per le Next Gen ATP Finals e anche a Torino per le ATP Finals.

 Nel frattempo, siccome questa decisione ci è arrivata purtroppo 48 ore fa, stiamo anche cercando la copertura finanziaria per rimborsare tutti coloro che non intenderanno usufruire di questo “super-voucher”.

Copertura televisiva super: grazie all’accordo con Sky un match serale maschile in chiaro su Supertennis e un match femminile sul satellite

C’è anche qualche bella notizia. Mai come quest’anno avremo in campo tutti i migliori giocatori e giocatrici in attività. E il torneo avrà in Italia una copertura mediatica straordinaria, grazie all’accordo tra Sky e SuperTennis che farà un ulteriore passo in avanti seguendo un’idea di Marzio Perrelli e Federico Ferri, che ringrazio. Lo sport, anche il tennis, spesso va avanti per le idee di illuminati dirigenti o illuminati protagonisti come loro. Il nuovo accordo prevede uno scambio nelle sessioni serali. Sky potrà trasmettere, la sera, oltre a tutto il torneo maschile anche il torneo femminile. E, allo stesso modo, SuperTennis potrà trasmettere tutto il torneo femminile e, la sera, un incontro del torneo maschile. Questo in qualche modo consentirà a tutti i telespettatori di poter vivere in modo ancora più completo l’esperienza degli degli Internazionali BNL d’Italia”.

L’ambito agonistico del torneo. Gli atleti partecipanti

Wild Card in tabellone a Sinner, Sonego, Mager e Caruso. Nel femminile a Giorgi, Paolini e Cocciaretto

Abbiamo deciso le wild card. Come sapete abbiamo la tradizione di questa super-commissione con Nicola Pietrangeli, Sergio Palmieri e il sottoscritto. Abbiamo mantenuto la linea stabilita negli ultimi anni, quella della classifica, che va mediata con l’età dei giocatori e con le performance delle ultime settimane. Abbiamo quindi deciso di assegnare 4 al card in tabellone a Jannick Sinner, Lorenzo Sonego, Gianluca Mager e Salvatore Caruso (nel caso in cui Sonego entri in tabellone di diritto, gli subentrerebbe Stefano Travaglia). Nelle qualificazioni quest’anno abbiamo fatto qualcosa di diverso perché è previsto un numero più ampio di giocatori. Abbiamo 6 wild card e le daremo a Paolo Lorenzi, che pur avendo 38 anni ritengo sia in credito nei confronti della Federazione, a Federico Gaio e ai giovani Moroni, Musetti, Zeppieri e Gigante. Nel torneo femminile daremo le wild card in tabellone a Camila Giorgi, Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto. Nelle qualificazioni a Sara Errani, Martina Trevisan, Giulia Gatto-Monticone e Jessica Pieri“.

(fonte@fedetennis.it)(foto@Sposito)