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Cina-Santa Sede, Pechino: accordo sui Vescovi attuato con successo

Pechino rassicura: "Manterremo stretto il contatto per migliorare le relazioni"

Città del Vaticano – L’accordo provvisorio tra Cina e Vaticano del 2018 sulla nomina dei vescovi “è stato attuato con successo negli ultimi due anni grazie agli sforzi congiunti”.

A una domanda sulle indiscrezioni di un suo immimente rinnovo per altri due anni, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ha detto che “dall’inizio dell’anno le due parti si sono sostenute a vicenda nella lotta al Covid-19, impegnate a mantenere congiuntamente la sicurezza sanitaria pubblica globale e accumulando maggiore fiducia e consenso reciproci attraverso una serie di interazioni positive”.

Le due parti, ha aggiunto, “continueranno a mantenere uno stretto contatto per migliorare ulteriormente le relazioni bilaterali”.

L’intesa provvisoria, definita da molti “storica”, venne raggiunta nel settembre del 2018. “Frutto di un graduale e reciproco avvicinamento, viene stipulato dopo un lungo percorso di ponderata trattativa e prevede valutazioni periodiche circa la sua attuazione. Esso tratta della nomina dei Vescovi, questione di grande rilievo per la vita della Chiesa, e crea le condizioni per una più ampia collaborazione a livello bilaterale”, si legge nel bollettino diffuso dalla Santa Sede del 22 settembre di due anni fa.

“È auspicio condiviso che tale intesa favorisca un fecondo e lungimirante percorso di dialogo istituzionale e contribuisca positivamente alla vita della Chiesa cattolica in Cina, al bene del Popolo cinese e alla pace nel mondo”, proseguiva la nota.

E a poco meno di due settimane alla scadenza del pre Accordo siglato tra Cina e Santa Sede e il direttore di AsiaNews, padre Bernardo Cervellera, in un editoriale ragiona su quel che potrà accadere alla luce di alcuni dati. “Per la prima volta dopo lunghi mesi, il governo cinese ha citato »l’attuazione piena di successo” dell’Accordo sino-
vaticano che, firmato due anni fa, sta per scadere e dichiarato in modo generico la volontà di continuare “a mantenere una stretta comunicazione e consultazione per migliorare i rapporti bilaterali”.

“In questi mesi – osserva Cervellera- diverse personalità non direttamente legate alla Segreteria di Stato vaticana hanno espresso la volontà della Santa Sede di continuare l’Accordo, ma da Pechino vi era stato finora silenzio”. Padre Cervellera ricorda poi che ieri, alla conferenza stampa di routine che il ministero cinese degli Esteri tiene nella capitale, il portavoce Zhao Lijian ha risposto così a una domanda della Phoenix TV (televisione semi-statale): “Con gli sforzi concertati dalle due parti, l’accordo provvisorio sulla nomina dei vescovi fra Cina e Vaticano è stato attuato con successo da quando è stato firmato due anni fa. Dall’inizio di quest’anno, le due parti si sono offerti sostegno l’un l’altro nella pandemia da Covid-19, si sono impegnati nel sostenere la sicurezza sanitaria globale e pubblica, e hanno accumulato una maggiore fiducia e consenso con una serie di interazioni positive. Le due parti continueranno a mantenere una stretta comunicazione e consultazione per migliorare i rapporti bilaterali”.

Al che, osserva il direttore di AsiaNews: “Come si vede, sebbene la risposta sia piena di considerazioni positive, non vi è un ‘sì’ esplicito e pieno sull’accordo, anche se mancano solo meno di due settimane alla scadenza. Alcuni blogger cattolici cinesi fanno notare che il messaggio va considerato non solo nella risposta, ma anche nella domanda: la Phoenix TV è un medium quasi di Stato ed è probabile che la domanda sia stata concordata col ministero degli esteri per diffondere l’affermazione che l’accordo sarà rinnovato ’per altri due anni”.

(Il Faro online)