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Covid-19, D’Amato: “Tamponi rapidi per tutti sui voli Roma-Milano e Roma-New York”

La Regione Lazio sta "partecipando a una gara pubblica, indetta dalla Regione Veneto, per l'acquisto di un milione di tamponi rapidi per la diagnosi di Covid-19.

Roma – “Tamponi rapidi, entro la fine del mese, per i viaggiatori dei due voli giornalieri Alitalia Roma Fiumicino-Milano Malpensa”. Lo annuncia l’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato. “In via sperimentale – spiega – partiranno i tamponi rapidi sulla tratta Roma Milano: con Adr e Alitalia stiamo definendo gli ultimi dettagli e da metà mese potremo essere pronti“. L’obiettivo è “arrivare a un percorso ‘Covid free’ in alcuni settori chiave come il trasporto aereo”, sottolinea D’Amato. Il tampone dà il risultato in una quindicina di minuti, evitando che a bordo possano salire passeggeri positivi a Covid-19.

La sperimentazione, già annunciata dal direttore sanitario dello Spallanzani (leggi qui), “sarà poi allargata anche a tratte più lunghe come i voli Roma-New York – prosegue l’Assessore. Vogliamo ridare fiducia e soddisfazione ai viaggiatori, garantendo con i test la sicurezza anche per le tratte più lunghe, e riavviare così in sicurezza un settore economico molto importante, in sofferenza per la pandemia di Covid”.

“Siamo fortemente impegnati per aumentare la capacità di testing, in questo caso con i tamponi rapidi che abbiamo e stiamo utilizzando con ottimi risultati nei due aeroporti di Roma” per i passeggeri di rientro dai Paesi a rischio. “Validati dall’Istituto Spallanzani sono, secondo la nostra esperienza sul campo, strumenti importanti per l’attività di screening. Abbiamo fatto oltre 20 mila tamponi rapidi, riscontrando l’1% di positività a Covid. Questo strumento ci consente di raggiungere numeri alti in tempi più rapidi”, spiega ancora.

Stiamo lavorando con l’Istituto Spallanzani di Roma alla sperimentazione dei test salivari per la diagnosi di Covid-19. Attendiamo la validazione entro la fine del mese“, annuncia ancora l’assessore alla Sanità, aggiungendo che oggi, nel pomeriggio, “ci sarà una riunione a Padova fra una nostra delegazione e il professor Andrea Crisanti proprio per definire alcuni aspetti del test salivare rapido”.

Con questo tipo di test “cambia la modalità – spiega – di prelevare il campione, non più naso-faringeo ma con una spugnetta salivare“. Una modalità, sottolinea D’Amato, “meno invasiva del classico tampone e questo facilita l’esecuzione, soprattutto quando lo si fa ai più piccoli”. Il test salivare è “un ulteriore strumento che metteremo a disposizione di tutta la rete integrata del Lazio, ad uso delle strutture pubbliche e private. Sarà possibile eseguirlo in un ampio numero di laboratori”. Quando il test salivare verrà validato, “verrà definita una tariffa di riferimento, come abbiamo fatto con i test sierologici”.

La Regione Lazio sta quindi “partecipando a una gara pubblica, indetta dalla Regione Veneto, per l’acquisto di un milione di tamponi rapidi per la diagnosi di Covid-19. Sarà poi definita una tariffa di riferimento per l’esecuzione di questi tamponi, per evitare speculazioni e comportamenti opportunistici, che sono inaccettabili”, spiega D’Amato. Oggi i costi sono piuttosto variabili: “Oltre ovviamente a garantire un’affidabilità dei test – spiega – dobbiamo anche assicurare una tariffa di riferimento” a cui devono attenersi i laboratori “come abbiamo fatto per i test sierologici”.

Alla gara il Lazio partecipa insieme ad altre Regioni, come l’Emilia Romagna, il Piemonte, il Friuli. “Siamo fortemente impegnati – conclude D’Amato – per aumentare la capacità di testing, a tutela dei cittadini. Con questo strumenti renderemo più sicuri i trasporti e anche l’attività scolastica“. (fonte Adnkronos)