Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

EuroUnder23, la gioia del 4 senza: “Un argento frutto dell’impegno, siamo orgogliose”

Parlano le giovani azzurre che a Duisburg hanno conquistato la medaglia d’argento nella competizione continentale. E dopo il lockdown il ritorno in gara è stato emozionante..

Nell’evento che ha restituito all’Italia dello sport l’adrenalina della competizione agonistica, dopo il lockdown della scorsa primavera, gli atleti della Nazionale Under 23 di canottaggio hanno conquistato una pioggia di medaglie.

Vittoria anche del medagliere finale davanti a Romania e Germania ai recenti Europei di categoria. 14 gli allori altisonanti messi al collo finale dopo finale (leggi qui). E tra i medaglisti, ecco il 4 senza tricolore. Giovanissime le atlete e fortissime. Tenaci in gara nella barca a quattro e mascherina poi sul podio, come da regolamento. Si aiutano, si proteggono le vicecampionesse europee di specialità. Giorgia, Veronica, Benedetta e Khadija. Compagne di squadra e amiche di sport. Emozionate dopo la conquista della medaglia del secondo posto, raccontano le loro impressioni e quella scarica di energia che finalmente è tornata, dopo il brutto periodo di picco pandemico. Intanto vince lo sport e dimostra di voler rinascere contro il coronavirus. E intanto diffonde un messaggio di speranza. La  vita, lo sport. Due ambiti che si somigliano e gli atleti in essi per parlare di valori e di bellezza.

Sono tutte d’accordo le azzurre. L’emozione è stata fortissima, come la felicità per aver ottenuto un importante successo a Duisburg. Per Giorgia Pelacchi è stata l’ultima gara da Under 23 e per Veronica Bumbaca, quell’argento, è stato il primo alloro in Nazionale. Benedetta Faravelli non si aspettava di vincere e Khadija Alajdi El Idrissi fa fatica a trovare le parole giuste per descrivere l’impresa compiuta. Tanti i giorni passati insieme. Il raduno, la fatica e l’impegno. E poi partenza per la Germania con doverose barche al seguito e poi tanti allenamenti. Qualifiche e poi ecco la gara per le medaglie. Sembrava lontanissima in quei giorni di aprile in Italia. Ma poi pian piano tutto, evidentemente, torna per proseguire la vita. Con la  grande forza della vita stessa. E remo dopo remo, il 4 senza è salito sul secondo gradino. Per continuare a sognare, magari verso le Olimpiadi del 2021.

Di seguito le dichiarazioni della squadra femminile del 4 senza, come riportato da canottaggio.org

 Giorgia Pelacchi (Fiamme Rosse, capovoga): “Ringrazio innanzitutto le mie società, Fiamme Rosse dove sono ora e SC Lario dove sono cresciuta, e tutti i miei allenatori, da Leonardo Pettinari che mi segue ora a Stefano Franquelli con il quale ancora mi confronto, passando per Benedetto Vitale e tutto lo staff della Nazionale. E’ stato un anno unico, difficile, per me l’ultimo da Under 23 e sono felice di concludere l’esperienza in questa categoria con una medaglia in barca olimpica conquistata con Benedetta, con la quale ho condiviso tanti momenti in azzurro, e con Khadija e Veronica”.

Veronica Bumbaca (CUS Torino, numero due): “Sono senza parole, mi viene da dire che questa è stata una medaglia costruita in raduno, con la testa e con il cuore. È la mia prima medaglia con i colori della Nazionale e così realizzo un mio piccolo sogno. Ci ho creduto sin dalla prima palata, e per questo ringrazio i miei genitori e tutta la mia famiglia, il CUS Torino, la mia compagna di barca e società Khadija e in generale tutta la barca, perché secondo me in questi giorni di raduno siamo cresciute assieme anche come persone, e non solo come equipaggio. Infine un pensiero per Lucrezia Baudino, mia compagna al CUS Torino che se non si fosse fatta male al ginocchio sarebbe stata sicuramente in azzurro con noi”.

Benedetta Faravelli (Carabinieri, numero tre): “Non posso che essere contenta per questo risultato, che sinceramente non mi aspettavo. È bellissimo aver vinto questo argento assieme a Giorgia, compagna di tante avventure in azzurro, ed è bello aver vinto per chi non è potuto venire a sostenerci dal vivo. Ringrazio tutti loro perché mai come quest’anno ho ricevuto tanto tifo da casa. Ringrazio le mie due società, Carabinieri e SC Esperia, e concludo dicendo che una medaglia in quattro senza ad un Europeo Under 23 è un risultato di cui andare orgogliose”.

Khadija Alajdi El Idrissi (CUS Torino, numero quattro): “Faccio fatica a trovare le parole per esprimere la mia soddisfazione. Dopo un grande 2018, per me il 2019 è stato un anno difficile, e quindi questa medaglia per me rappresenta un vero riscatto, per il quale sono grata al CUS Torino e alla mia compagna di barca e club Veronica, e due veterane come Giorgia e Benedetta che sono state davvero preziose per arrivare a questo risultato. Questo podio dimostra anche che alla fine optare per il quattro senza accantonando l’ipotesi di fare il quattro con è stata la decisione giusta da prendere”.

(Il Faro online)