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Reportage – I mille ostacoli sulla strada di un disabile fotogallery

L'odissea quotidiana di un portatore di handicap a Fiumicino, tra problemi strutturali, incuria e inciviltà dei singoli

Fiumicino – Uscire una mattina con un piccolo progetto in mente: fare una passeggiata per la città e spingersi fino al Comune, magari per chiedere un’informazione o fare un documento. Una cosa da poco, per un cittadino normodotato, ma a Fiumicino lo stesso “progetto” si trasforma per un disabile in un vero e proprio incubo. A volte per mancanze strutturali, altre per una inesistente manutenzione, altre per l’inciviltà di qualcuno.

In questo articolo evitiamo scontate considerazioni sui diritti dei disabili (dovrebbe essere un principio dato per assunto) né strumentali accuse all’amministrazione comunale (il problema purtroppo c’era anche prima). Ciò che vogliamo, invece, è fare in modo di accendere un Faro su questa situazione che riguarda chi non ha voce, e sperare che nel futuro (anche immediato) cambi qualcosa.

Per questo ci limiteremo a descrivere il viaggio ad ostacoli, a volte insormontabili, di un cittadino disabile. Per farlo abbiamo chiesto la collaborazione di Luigi Giuliani, disabile grave affetto da distrofia muscolare, che si è trasformato in reporter di strada (nulla è impossibile se si crede in un’idea!) per testimoniare con la presenza fisica quali siano le criticità esistenti. Ne è uscita una piccola mappa dei problemi più evidenti, insistenti a Fiumicino città. E nella fotogallery allegata, per ogni punto segnato nell’articolo c’è la testimonianza visiva.

reportage disabile - foto Aa) Al capolinea del bus navetta in Viale Traiano; lo scalino del marciapiede impedisce l’accessibilità.

b) In via del Faro, all’altezza della piscina Olimpia, c’è uno scalino imprevisto che impedisce il transito.

c) Via Giorgio Giorgis, nei pressi del semaforo, Il parcheggio selvaggio rende impossibile il transito in carrozzina.

reportage disabile - foto Dd) Via del Faro, altezza centro sportivo, un passaggio pedonale con “sorpresa”: da una parte c’è lo scivolo dall’altro lo scalino

e) Marciapiede nei pressi del Comune di Fiumicino: strettoie buche e dossi mettono in pericolo la stabilità della carrozzina

f) La sede dei Servizi sociali del Comune merita un piccolo approfondimento. Dipende da quale lato si arriva. Da una parte tutto ok, dall’altra, barriere architettoniche impediscono l’accesso agli uffici e obbligano a circolare sulla sede stradale (peraltro contromano) per arrivare ad uno spazio di accesso utile, con conseguente pericolo di essere investiti dalle auto

g) Via Torre Clementina: barriere e scivoli con forti pendenze sul molo che lo rendono percorribile solo per un breve tratto

h) Passo carrabile con pendenza inaccessibile all’altezza del numero 114

i) Via Della Scafa, una buca rende inaccessibile il marciapiede: bisogna scendere per poter proseguire.

Ecco dunque uno spaccato degli insormontabili problemi che ogni giorno un disabile è costretto ad affrontare. Stavolta accade a Fiumicino città, ma gli stessi problemi possiamo riscontrarli in altre località del territorio. E in altri Comuni, certamente. Qualcosa è stato fatto negli anni (scivoli, attraversamenti) ma ciò che ancora manca è una cultura della disabilità che capisca come anche quelli che consideriamo piccoli problemi possono essere enormi difficoltà per altri.

Problemi che spesso sentiamo lontani, distanti, che non ci appartengono. Ma se fossimo seduti noi su quella poltroncina?!
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