Seguici su

Cerca nel sito

Roma, dopo oltre 500 giorni la Raggi indica il nuovo assessore ai rifiuti

La Raggi ha chiamato a sè in giunta la pentastellata Katia Ziantoni, promossa in Campidoglio dalla poltrona di assessora all'Ambiente del Municipio VI, quello di Tor Bella Monaca

Roma – Dopo 584 giorni Roma Capitale ha un nuovo assessore ai Rifiuti: la sindaca Virginia Raggi, che da febbraio 2019 deteneva la delega, ha chiamato a sè in giunta la pentastellata Katia Ziantoni, promossa in Campidoglio dalla poltrona di assessora all’Ambiente del Municipio VI, quello di Tor Bella Monaca. Ziantoni, dopo essersi fatta la fama di battagliera negli anni passati nella battaglia sull’impianto di Rocca Cencia, dovrà occuparsi adesso in prima persona, e per tutta la città, di uno dei temi più caldi dell’amministrazione cittadina che in campagna elettorale farà la differenza. L’ultima assessora ai Rifiuti di Roma Capitale era stata Pinuccia Montanari, vicinissima a Beppe Grillo.

Il suo addio alla giunta fu teso: sbattè la porta della Sala delle Bandiere in polemica per la mancata approvazione del bilancio di Ama, la municipalizzata dei rifiuti. La sua delega, assieme a quella al Verde, era stata assunta dalla Raggi in persona, che poi un anno fa, a settembre 2019, aveva scorporato quest’ultima per affidarla a Laura Fiorini. Ora però, con tante partite aperte e una campagna elettorale di fatto già iniziata,

Raggi ha preferito assegnare ad altri la delega ai Rifiuti, una delle più pesanti della sua squadra. Il nome di Ziantoni non è nuovo nei toto-giunta capitolini: già a pochi giorni dalle dimissioni di Montanari l’attivista del M5s era stata considerata per l’ingresso in squadra.

La nuova assessora è nata a Tivoli nel 1984; di professione impiegata, ha pubblicato giovanissima una raccolta di poesie e dal 2010 ha in tasca il tesserino di giornalista pubblicista: ha anche seguito un master in Giornalismo investigativo patrocinato dall’Ordine. Nella giunta del VI Municipio s’è fatta notare: viene ricordata dalle cronache, oltre che per le battaglie su Rocca Cencia, anche per le sue idee su Ama, che a suo avviso, spiegava qualche anno fa a una testata locale, andrebbe riformata nella direzione di un più forte decentramento.

Sulla sua nuova scrivania in Campidoglio, Ziantoni troverà sicuramente ad attenderla una copia del Piano rifiuti della Regione Lazio di Nicola Zingaretti approvato ai primi di agosto. Una legge che ha mandato su tutte le furie la sindaca Raggi, perché obbliga Roma Capitale a realizzare gli impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti romani nel territorio del Comune di Roma, e non già anche nella sua provincia come invece era stato concordato (“avevamo un accordo”) nei mesi precedenti all’ok della Pisana.

Raggi, che aveva già indicato il sito di Monte Carnevale, vicino a Malagrotta, per una nuova discarica, ora potrebbe doverne realizzare anche altre, oltre ad almeno un nuovo impianto di Tmb dopo che le fiamme si sono portate via quello del Salario.

Già Monte Carnevale era andata di traverso a molti, anche nel M5s, se è vero che la scorsa settimana gli stessi pentastellati del XII Municipio avevano presentato una risoluzione per chiederle di fare dietrofront. La sindaca, all’indomani dell’approvazione del Piano, s’era detta pronta a dar battaglia: “Prenderemo le nostre contromisure. Adesso agiremo e faremo tutto quanto necessario”. Per Ziantoni saranno mesi di intenso lavoro. (fonte Ansa)