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Ostia, la Asl Roma 3: “Terapia intensiva pronta a implementare il numero di posti letto”

La direzione generale della Asl Roma 3 risponde alle accuse di inadeguatezza della struttura ospedaliera alle esigenze di Terapia intensiva

Ostia – Il numero di letti di Terapia intensiva è sufficiente a fronteggiare le necessità del territorio e già nel 2021 le unità verranno ulteriormente incrementare.

È quanto affermano i vertici della Asl Roma 3 in risposta all’articolo pubblicato oggi, martedì 16 settembre, su un quotidiano romano.

In una nota la direzione generale della Asl Roma 3, infatti, chiarisce “come le dichiarazioni contenute nell’articolo formulate dal direttore sanitario dell’Azienda Dott.ssa Simona Amato siano corrette ed espongano la situazione reale per quando riguarda l’Ospedale Grassi di Ostia. La lettura “in negativo” che ne dà l’articolista tuttavia offre al lettore una visione parziale e distorta della realtà. Che sostanzialmente è positiva. La struttura ospedaliera dispone di un numero adeguato di posti letto di terapia intensiva e l’implementazione annunciata avverrà progressivamente nei prossimi mesi”.

“La Sub intensiva – prosegue la nota – è già attiva per quanto riguarda il numero di letti ed è sotto il coordinamento del Pronto Soccorso e  come da normativa regionale è già pronta ad andare a incrementare il numero dei posti letti di terapia intensiva ove fosse necessario. Ma attualmente non lo è e non lo sarà presumibilmente per almeno un mese.  In ogni caso la struttura sta ultimando l’acquisizione del personale medico”.

“Il 2021 – conclude il chiarimento della direzione generale della Asl Roma 3 – è letteralmente dietro l’angolo, non una data limite irraggiungibile. Ogni riferimento emergenziale è dunque fuori luogo. La situazione è sotto controllo, non c’è stato nessun incremento dei ricoveri in terapia intensiva: la rete regionale ci permette di non bloccare mai i pazienti necessitanti in pronto soccorso, che è attualmente molto efficiente. I lavori sono stati pianificati a suo tempo e stanno partendo rispettando i tempi burocratici in modo da garantire anche la loro esecuzione rispettando la piena efficienza con lo stesso numero attualmente disponibile di letti”.