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Ostia, ritorna imbrattato il muro della scuola Giuliano da Sangallo

Un residente: "Muro da anni in balia dei murales di carattere politico"

Ostia – E’ ritornato sporco il muro bianco della scuola media Giuliano da Sangallo, che era stato pulito recentemente per il rientro dei bambini a scuola.

Ieri mattina è comparso su questa parete uno striscione a firma di CasaPound Italia, con il telo che recitava le parole “Questo popolo, questa terra sono invincibili”.

Non è la prima volta che il muro della Giuliano da Sangallo diventa sede di murales, oppure faccia da palcoscenico a slogan politici nelle diatribe tra l’estrema sinistra e il mondo radicale di destra.

Quasi ogni notte il muro viene imbrattato da frasi o pesanti insulti scritti con bombolette o pennarelli colorati, utili ad alimentare solo il degrado su corso Duca di Genova.

Da tempo i residenti della zona lamentano lo scempio presente su questa parete della scuola pubblica locale, con l’Amministrazione del X Municipio che in diverse occasioni è intervenuta per denunciare gli atti vandalici e finanziare le dovute pulizie per rimuovere le scritte o i murales.

I vandali approfittano delle ore notturne per entrare in azione sul muro di corso Duca di Genova, approfittando di una strada poco trafficata in piena notte e che così li lascia scarabocchiare o imbrattare la parete incontrastati.

Da tempo i residenti e la scuola Giuliano da Sangallo studiano un modo per evitare ulteriori vandalizzazioni di questa parete, che soprattutto negli ultimi anni hanno preso piede in maniera forte per i contrasti tra le varie fazioni politiche.

Esasperato di questa situazione il signor Arcangelo Cipriani, residente della zona e che ha immortalato l’ultimo sfregio alla parete della scuola: “Purtroppo conosco la storia infinita delle scritte sul muro della Marco Polo: le osservo tutti i giorni quando passo per corso Duca di Genova. Sarebbe bello e necessario creare un murales su quella parete, magari con la scritta della scuola oppure riprendendo un disegno in onore di Ostia. Questo è l’unico modo per porre fine a questo scempio”.