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Sperlonga, pubblicato l’avviso per il sostegno alle famiglie con minori nello spettro autistico

La domanda deve essere presentata dalla famiglia del minore all'Ufficio Protocollo del proprio Comune di residenza entro e non oltre il 30 settembre

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Sperlonga – A Sperlonga pubblicato l’avviso per il sostegno alle famiglie dei minori che soffrono di patologie dello spettro autistico e che non hanno superato il dodicesimo anno di età.

“Nell’ambito delle iniziative volte alla tutela dei minori fino al dodicesimo anno di età nello spettro autistico – si legge nell’avviso -, il Distretto Socio Sanitario LT4, che comprende i Comuni di Campodimele, Fondi, Lenola, Monte San Biagio, San Felice Circeo, Sperlonga e Terracina, pubblica il presente avviso in attuazione a quanto previsto dalla Legge Regionale n. 7 del 22 ottobre 2018 (di seguito legge regionale) e dal Regolamento Regionale n. 1 del 15 gennaio 2019 (di seguito regolamento) e successive modifiche, che interviene con misure di sostegno economico in favore delle famiglie con minori nello spettro autistico che sostengono spese per trattamenti di cui agli articoli 2 e 3 del regolamento e ad integrazione del piano individualizzato del minore.

In particolare la Regione Lazio sostiene le famiglie dei minori fino al dodicesimo anno di età nello spettro autistico residenti nel Lazio che intendono liberamente avvalersi dei programmi psicologici e comportamentali strutturati (Applied Behavioural Analysis – ABA, Early Intensive Behavioural Intervention – EIBI, Early Start Denver Model – ESDM), dei programmi educativi (Treatment and Education of Autistic and related Communication Handicapped Children – TEACCH), nonché degli altri trattamenti con evidenza scientifica riconosciuta mirati a modificare i comportamenti del bambino per favorire il migliore adattamento possibile alla vita quotidiana, individuate dalla Regione Lazio nelle linee guida di cui all’articolo 74, comma 1, della legge regionale.

Chi può beneficiarne

Possono beneficiare della presente misura di sostegno economico le famiglie residenti nei Comuni del Distretto Socio Sanitario LT4 (Campodimele, Fondi, Lenola, Monte San Biagio, San Felice Circeo, Sperlonga e Terracina) con minori fino al dodicesimo anno di età, con diagnosi di disturbo dello spettro autistico, che presentino formale richiesta al proprio Comune di residenza, quindi, nel caso specifico, che abitino al Borgo.

Come presentare la domanda

La domanda di ammissione al contributo deve essere redatta sull’apposito Modello “A” reperibile sul portale internet del Comune di Fondi, Capofila del Distretto Socio Sanitario LT4, al seguente link: www.comunedifondi.it, seguendo il percorso: Amministrazione > Modulistica > Politiche Sociali > Avviso Pubblico – Interventi a sostegno delle famiglie dei minori fino al dodicesimo anno di età nello spettro autistico.

La domanda deve essere presentata dalla famiglia del minore all’Ufficio Protocollo del proprio Comune di residenza entro e non oltre il 30/09/2020. Alla domanda deve essere allegata copia del documento di riconoscimento del richiedente e del beneficiario, la diagnosi di disturbo dello spettro autistico e il documento attestante l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (di seguito ISEE) in corso di validità. Le domande pervenute oltre il termine indicato e quelle non debitamente sottoscritte dal richiedente o sprovviste della documentazione richiesta dal presente avviso, saranno escluse e non sottoposte a valutazione.

Le risorse erogate

La quota di contributo assegnata ai beneficiari è graduata proporzionalmente in base all’ISEE ed è erogata con priorità ai nuclei familiari con un numero di figli nello spettro autistico superiore ad uno e con un ISEE inferiore o pari a 8.000,00 euro. Il tetto massimo della quota di contributo è pari a 5.000,00 euro/annui.

In caso di prima valutazione del minore e qualora non sia stato ancora nominato, viene individuato, in sede di unità valutativa multidimensionale, un referente (case manager), punto di riferimento per la famiglia e per gli altri soggetti coinvolti. Il case manager assume la funzione di referente anche per il monitoraggio e la verifica dei risultati relativi alla realizzazione del progetto di assistenza individuale, e pertanto anche delle prestazioni rese nell’ambito del sostegno economico in argomento.

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