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Estate 2020, sul litorale laziale record di salvataggi: il bilancio della Guardia Costiera

Nell'arco dell'operazione estiva sono state registrate solo 697 sanzioni amministrative e 15.806 controlli

Civitavecchia – Bilancio positivo per “Mare Sicuro” della Guardia Costiera di quest’estate 2020. Si è conclusa lo scorso 13 settembre la tradizionale operazione estiva, che anche quest’anno ha accompagnato utenti e fruitori delle spiagge del Lazio, sotto la giurisdizione della Direzione Marittima di Civitavecchia, che si estende da Montalto di Castro a Minturno, isole Pontine incluse.

Avviata il 15 giugno, pochi giorni dopo il termine del lockdown nazionale, l’operazione ha visto schierare le pattuglie via mare e via terra dei Compartimenti Marittimi di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta e dei 17 Uffici Marittimi, dislocati sul territorio regionale, in uno scenario inevitabilmente differente dalle precedenti stagioni estive.

E in effetti, dopo un primo periodo tra giugno e luglio di sostanziale “attesa” nelle scelte dell’utenza balneare sul come poter frequentare gli arenili e svolgere le abituali attività ludico-diportistiche, si è poi assistito ad un lento ma costante incremento dell’afflusso alle spiagge, costituito per lo più da bagnanti nostrani.

Al termine dell’operazione, e sebbene sia stato privilegiato un approccio di natura preventiva piuttosto che repressiva, sono state fatte 697 sanzioni amministrative a fronte di 15.806 controlli, che hanno portato anche alla consegna di 26 informative di reati alle competenti Autorità Giudiziarie.

Bilancio positivo anche per i salvataggi in mare: 79 sono state barche, che hanno richiesto il soccorso dei della Guardia Costiera, e 203 le persone complessivamente tratte in salvo.

Tra gli interventi più significativi, va ricordata la complessa operazione, coordinata dal Centro Regionale di Soccorso Marittimo di Civitavecchia, che ha visto protagonista una signora 81enne in codice rosso (leggi qui), la quale è stata rapidamente evacuata da un’imbarcazione,  grazie ad un elicottero dei Vigili del fuoco inviato a circa 20 miglia dalla costa.

Si ricorda anche la prolungata attività di ricerca e soccorso, durata circa 24 ore, che ha consentito di individuare un motoscafo partito dall’Isola di Ponza e diretto a Terracina, che si era ritrovato fuori rotta e alla deriva con i motori in avaria.

Al di là di alcuni sporadici episodi, si può affermare che sia negli arenili più frequentati, soprattutto quelli più vicini alla Capitale, che nelle acque di maggior richiamo, come quelle delle isole Pontine, c‘è stato grande rispetto delle norme imposte, in un contesto così nuovo e già complesso.
(Il Faro online)