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La Roma pareggia al Bentegodi: senza Dzeko è inconcludente

La Roma riparte con uno 0-0 a Verona sotto lo sguardo attento di Dan Friedkin

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Roma – La Roma riparte con uno 0-0 a Verona sotto lo sguardo attento di Dan Friedkin. Senza Dzeko, seduto in panchina per 90 minuti, la formazione giallorossa non riesce mai ad essere cattiva sotto porta, creando tantissimo soprattutto con  Mkhitaryan, Pedro, Pellegrini e Spinazzola senza  però concretizzare.

In campo

Juric, che segue dagli spalti, ha schierato il suo Verona con un 3-4-2-1. A difendere i pali Silvestri, reduce da un ottima stagione 2019-20, a dare una mano in difesa l’ex-giallorosso Cetin, al fianco di Gunter e Empereur, sostinuto al 19′ da Lovato.

Seguono davanti Faraoni, Veloso, Tameze, Dimarcoe Danzi, che tengono saldo il centro campo e sono pronti a lanciare Di Carmine e  Tupta, sostituito nella ripresa da  Zaccagni.

Fonseca propone un insolito 3-4-2-1 con Mirante a difendere la porta, al posto del solito Lopez, e con il nuovo capitano Lorenzo Pellegrini, nelle vesti di centroavanti in sostituzione del partente Edin Dzeko.

Dietro l’As Roma difende con Mancini, Cristante e Ibanez, proponendo Karsdorp, poi sostituito al 72′ da Santon, e Spinazzola più avanzati ai fianchi di Diawara, sostituito al 89′ da Villar, e Veretout. Alle spalle del Neo-Capitano, sostituito al 79′ da Kluivert, ci sono Mkhitaryan assieme a Pedro ad accendere la trequarti.

La partita

Ricomincia al Bentegodi il campionato della Roma, con i giallorossi in buone condizioni, che dominano il gioco da subito, creando molto contro un Verona ancora in fase di avvio.

La partita si vivacizza al 10′, Veretout lanciato verso la porta viene steso da Danzi, che prende un giallo e regala un’occasione su calcio piazzato al limite dell’area ai romanisti, che non lo sfruttano al meglio.

La Roma gioca in verticale, continuando a rendersi pericolosa, mentre l’Hellas non riesce a rispondere, il primo guizzo lo ha Faraoni verso il 23′, che dopo una discesa in slalom sulla fascia non trova l’attimo giusto per concludere.

Poi una serie di occasioni sprecate dagli uomini di Fonseca, partendo dal tiro sopra la traversa di Pedro, passando per gli errori di Diawara, fino ad arrivare al gol divorato da Mkhitaryan sotto-porta, tutte azioni, che fanno sembrare l’attacco della Capitale inesistente senza il bosniaco.

Mentre la Roma si sforza di trovare delle soluzioni convincenti il Verona tira fuori il coraggio e al 45′ sfiora il gol con Tameze, a seguito di una sua ottima triangolazione con Faraoni.

Il secondo tempo si colora di gialloblù, gli uomini di Juric ritrovano la forza e schiacciano i capitolini nella loro metà campo, rendendosi pericolosi già al 10′ con Faraoni, che dopo aver saltato mezza difesa della Roma, calcia defilato sulla destra il pallone, sfiorando il palo opposto.

I ritmi si fanno più bassi, la squadra giallorossa subisce il pressing e non sembra trovare via d’uscita, solo Pedro al 60′ prova ad accentrarsi e calciare a giro dal limite dell’area, ma la palla finisce ben distante dalla porta.

I romanisti sembrano rialzare la testa al 74′ con l’assist di Veretout, che innesca un bellissimo tiro a giro di Pellegrini dal limite dell’area, parato da un ottimo Silvestri, dopo questo lampo i ritmi si abbassano e l’ultimo quarto d’ora di gara si fa lento e poco avvincente.

Allo scadere del tempo con il risultato inchiodato sullo zero a zero, arriva a ridestare gli animi una conclusione potente dal limite dell’area di Spinazzola, il terzino coordinatosi bene al volo però finisce per colpire solo la traversa.

Cliffi concede tre minuti, ma alla Roma non bastano per conquistare i tre punti, infatti, quello che davvero serve ai giallorossi è un numero 9, che sia Dzeko o Milik non importa quasi più, l’importante è trovare una soluzione al più presto, perché così gli uomini di Fonseca sono tutt’altro che pericolosi.

(Il Faro Online)

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