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Ballottaggio a Terracina: è guerra nel centrodestra tra Tintari e Giuliani

Una vittoria non scontata per la Tintari, erede dell'ex sindaco Procaccini, che ha raggiunto il 44%. Giuliani ottiene il sostegno di Sciscione

Terracina – L‘erede di Nicola Procaccini, la candidata a sindaco Roberta Tintari, non è riuscita a sfondare la porta della vittoria al primo turno, come in molti pronosticavano. Una situazione di certo non nuova a Terracina (andando indietro nel tempo, lo stesso Procaccini ha portato a casa la fascia tricolore per ben due volte strappandola all’avversario proprio al ballottaggio), ma che, pure, non è priva di conseguenze.

Infatti, sebbene le parole confortanti proprio dell’ex sindaco (ora eurodeputato volato a Bruxelles) e sebbene il margine di duemila voti dall’avversario Valentino Giuliani (la Tintari ha sfiorato il 44%), è chiaro che questa partita è ancora tutta da giocare, che per la Tintari, unica donna in corsa in questa tornata elettorale, non ci siano risultati scontati e che, nonostante gli impegni da vicesindaco facente funzioni, la campagna elettorale non sia ancora finita.

L’accordo tra Giuliani e Sciscione

Anche perché tra i due avversari è una guerra tutta di centrodestra, con Gianfranco Sciscione (che con il solo sostegno di una delle sue liste civiche di destra è comunque riuscito ad arrivare a un personale di 1500 preferenze) pronto a dare man forte a Giuliani. “Una scelta naturale e logica, l’unica possibile” così l’ha definita lui stesso questa mattina.

Ho chiesto che in particolare alcuni punti del mio programma elettorale venissero rispettati – ha spiegato Sciscione – e tra questi il ritorno del treno, la costruzione di alloggi popolari e la città dello sport. Mantenendo sempre la porta aperta ai più fragili, con un filo diretto con tutti i cittadini che devono poter interagire con l’amministrazione”.

I commenti dei due sfidanti

Insomma, come tutte le guerre, fino all’ultimo non è possibile determinare chi avrà il vento a favore, verso chi penderà l’ago della bilancia della fortuna. Intanto, nessuno dei due candidati sembra disposto a cedere centimetri all’altro. La Tintari ha infatti sottolineato: “Approfitterò di queste due settimane per diffondere il mio programma, incontrando tutti i cittadini che posso. Ma vi prometto che non farò comunque mancare il mio impegno di sindaco in questo periodo. Soprattutto per quanto riguarda le scuole, che riapriranno il 28, come promesso. Anche se poi dovranno richiudere in occasione del ballottaggio. Pazienza”.

50 giorni di campagna elettorale , 50 giorni di incontri, confronti, strette di mano, 50 giorni per raccontare la mia idea di “città”, l’idea di una città “normale”. Questo breve periodo, però – ha sottolineato Giuliani –  è stato però sufficiente a conquistare la fiducia di molti di voi che ci hanno dato il proprio consenso.

Per questo – ha concluso – voglio dirvi grazie, a nome mio e a nome di tutti i candidati delle 3 liste che mi hanno sostenuto e che mi hanno accompagnato al secondo e decisivo turno elettorale, al ballottaggio”.

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