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Ostia, case Ater immerse nella spazzatura: residenti disperati foto

Una residente: "Sulla nostra via sembra di passeggiare in una discarica per i rifiuti abbandonati"

Ostia – “Le case Ater di via della Tortuga sono invase dalla spazzatura!”. E’ la preoccupante denuncia dei residenti delle case popolari situate a Ostia Ponente, che ormai da diversi anni devono convivere con la presenza della spazzatura nel proprio cortile condominiale o davanti ai portoni delle palazzine.

Una condizione dettata da inciviltà, ma anche dalla mancanza di una regolare raccolta dei rifiuti nella zona che è andata a ingigantire un serio problema di degrado in questa strada a pochi passi dal Parco Pallotta.

Elettrodomestici, bidet, amianto e altri scarti edili abbandonati davanti ai cancelli o i cassonetti dell’indifferenziata presenti su via della Tortuga. Questo è il triste spettacolo che una persona si trova a vivere percorrendo questa strada, dove sembra di passeggiare dentro una discarica più che attraverso la via di un quartiere romano.

 

I residenti: “Siamo esausti, non si può andare avanti così!”

I residenti delle case Ater sono disperati, considerato come i rifiuti ormai sostano puntualmente sotto le finestre di chi affaccia su via della Tortuga: oltre a un triste spettacolo da osservare fuori dalla finestra, anche degli olezzi che rendono sempre più invivibile la vita in queste palazzine.

“Qui la situazione della spazzatura è sfuggita di mano – ci dice Tiziana Privato, storica residente di queste case popolari -. Ormai i rifiuti li ritroviamo anche davanti ai cancelli di casa. Un qualcosa di assurdo, considerato come da questa strada ogni mattina ci passano centinaia di studenti (anche bambini) per andare alle vicine scuole“.

“Qui purtroppo scaricano a ogni ora del giorno – continua la Privato -. Ho la certezza che questi secchioni vengano utilizzati anche da persone non provenienti da Ostia, che attualmente nei loro quartieri vedono delle difficoltà con la raccolta differenziata. Tra i rifiuti in terra diversi mesi fa trovai addirittura una lettera indirizzata a Fiumicino, questo per far capire che tipo di situazione viviamo da quando i cassonetti sono stati spostati da via della Martinica”.

“Recentemente abbiamo protocollato un documento ad Ama – conclude Tiziana Privato -, dove chiedevamo un maggior passaggio su via della Tortuga e un controllo che disincentivasse gli zozzoni ad abbandonarci i rifiuti sotto i portoni. Fino a oggi abbiamo cercato noi di tutelarci da questi soggetti, urlandogli dalla finestra quando li coglievamo in flagrante e cercando d’immortalarli in quei momenti. Rimaniamo però semplici cittadini, quindi certe volte ci è andata bene con questo metodo e altre volte abbiamo rischiato delle discussioni: situazioni che in questo periodo forse è meglio evitare”.
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