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Uccelli morti da Fiumicino ad Ardea, è mistero

Tortore in fin di vita si adagiano sui terreni di Fiumicino, strage di piccioni tra Ardea e Aprilia.

Sta accadendo ormai da circa 3 settimane. Sul litorale romano è in atto una strana morìa di volatili, dalle tortore ai piccioni. In un periodo di pandemia nulla può essere sottovalutato, tanto meno misteriose morti di animali.

“Da un po’ di tempo assistiamo a un fenomeno davvero strano – racconta Mario Russo D’Auria, presidente dell’associazione Progetto Futuro, cacciatore con esperienze di allevamento e coltivazioni a Fiumicino -. Troviamo tortore senza più energie, morenti.

Non hanno la forza di alzarsi in volo, non riescono ad allontanarsi dall’uomo quando ci avviciniamo sul terreno. Non è un comportamento naturale per le tortore, tutt’altro. E poco dopo le troviamo morte sul terreno. Quelle che topi o altri animali che frequentano i canali di bonifica non portano via con sé”.

Non stiamo parlando di un singolo episodio, né di un numero limitato di vittime, né di un fenomeno accaduto in un tempo breve. “Ormai – spiega ancora Russo D’Auria – sono settimane che sta accadendo. E sono a disposizione delle Asl se mai volesse approfondire la situazione”.

A fare da sponda alle dichiarazioni preoccupate di Mario Russo D’Auria, arrivano le segnalazioni nelle campagne tra Ardea e Aprilia, qualche chilometro più a sud di Fiumicino. Una improvvisa morìa di piccioni ha coinvolto l’intera zona. Una decina in tutto, con ritrovamenti piuttosto distanti tra loro.

Cosa sta accadendo? E’ un fenomeno naturale o dobbiamo preoccuparci? Si tratta di sostanze tossiche sparse sui terreni e dunque avvelenamenti oppure virus? Per adesso l’allarme è stato lanciato, ora spetterà alle autorità fare chiarezza.

Il Faro online