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Ladispoli, il Pd attacca: “Le famiglie del polifunzionale pagano un servizio a vuoto”

Per realizzare la struttura era stato approvato un piano, con pagamento della retta a carico delle famiglie, che usano il servizio della mensa scolastica

Ladispoli – “In questi giorni la nostra cittadina sta discutendo, nei profili social e a mezzo stampa, della sgradevole situazione relativa all’uso del polifunzionale, che non è stato concesso come mensa all’Istituto Corrado Melone” ha dichiarato il Pd di Ladispoli in un comunicato stampa.

“Ricordiamo alle famiglie che il polifunzionale era stato realizzato specificatamente come refettorio proprio per le esigenze dell’Istituto Comprensivo Melone – continua la nota -, tanto che per realizzare la struttura fu approvato dal Consiglio Comunale di allora un project financing, che prevedeva la costruzione del centro pasti e della mensa con una distribuzione dei costi, che porta al conteggio totale della retta a carico delle famiglie, che accedono al servizio di refezione scolastica“.

“Nella delibera della giunta comunale del 21 agosto del 2019, appare che la decisione di destinare la struttura esclusivamente ad attività teatrali musicali e culturali in genere sia stata compiuta dalla giunta esecutiva senza spiegarne le motivazioni – hanno continuato i consiglieri del Pd -. Il tutto è stato deciso dall’amministrazione senza aver coinvolto il Consiglio Comunale“.

“Infatti la modifica della destinazione di una struttura realizzata con un project non spetta alla Giunta – spiegano nel comunicato -. In più, l’Amministrazione Grando ha disposto la revoca dello scopo essenziale, senza aver giustificato il motivo e, intanto, la cittadinanza paga per una struttura di cui non usufruisce”.

Una battaglia ideologica contro il Comune che non solo ha provocato disagi ad una fetta importante della nostra comunità ma ha speso soldi inutili – insistono gli esponenti del Pd -, facendo ricadere il tutto sulle tasche di tutti i cittadini”.

Inoltre, riteniamo che il polifunzionale Vannini non sia idoneo alle attività del centro diurno, in regime di convivenza con le attività sportive – prosegue la nota del gruppo consigliare -, come già evidenziato dal consigliere comunale Giuseppe Loddo, che ribadisce la necessità di un confronto con le famiglie, con i servizi socio sanitari, con le cooperative e le associazioni”.

“Ancora una volta per questa Amministrazione i cittadini coinvolti devono limitarsi ad applaudire atti che li penalizzano. Chiediamo, quindi, che il Consiglio Comunale discuta sulla conferma o meno della destinazione iniziale del polifunzionale. Nel caso fosse confermata questa destinazione – hanno dichiarato i membri del Pd -, chiediamo che dal prezzo della retta dei pasti serviti sia scorporata la componente prevista per il pagamento della struttura”.

Chiediamo ulteriormente che venga presa in considerazione la proposta di destinare provvisoriamente a centro diurno i locali di via Pisa. Il nostro Paese sta facendo grossissimi sforzi per rendere il più possibile un servizio di normalità ai ragazzi, che sono la fascia fragile che ha pagato, dal punto di vista emotivo e di cambiamento di abitudini di vita, il prezzo più alto”.

Questa Amministrazione fa la voce grossa con i piccoli ma quando si deve rapportare con organi istituzionali di rango più elevato evita il confronto, facendo circolare notizie non reali” conclude la nota il Pd di Ladispoli.
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