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Caserma dei carabinieri a Ladispoli, botta e risposta fra il Movimento civico e Grando

Il Sindaco replica alle accuse del Movimento civico: "La nuova sede dell'Arma non è sottoposta ad alcun tipo di vincolo paesaggistico"

Ladispoli –  “Abbiamo preso visione di una comunicazione inviata dall’ufficio Legislativo della Regione Lazio all’Ufficio Urbanistica del Comune di Ladispoli, in cui si sancisce l’improcedibilità al rilascio del nullaosta in assenza di parere paesaggistico legato al progetto per la nuova caserma dei carabinieri che ricade nell’area centro civico, tra via Marinetti e via De Begnac”. Questo quanto dichiarato dal Movimento Civico Ladispoli Città con un post su Facebook.

“Dall’atto si apprende – prosegue il Movimento Civico – che la ditta ha inviato regolare richiesta cartacea e, successivamente al Covid-19, telematica per ottenere il nullaosta, ma che la Regione ha risposto comunicando l’improcedibilità e l’archiviazione per i seguenti motivi:

  • Il progetto denominato Rsa – Caserma dell’Arma dei Carabinieri, ricade in una zona identificata dal Prg vigente come sottozona G1. Con la delibera n. 40 del 2016, il Comune di Ladispoli, durante l’amministrazione Paliotta, aveva approvato il piano triennale delle opere pubbliche che ne prevedeva la costruzione tramite project financing, riconoscendo come corrispettivo al costruttore, la cessione in proprietà di aree dove realizzare servizi di interesse pubblico.
  • Con determina 1085 del 3 luglio 2019, in piena amministrazione Grando, sono state apportate parziali modifiche al piano attuativo del Centro Civico con l’approvazione del nuovo planivolumetrico e la richiesta vincolante dell’acquisizione del parere di ammissibilità e compatibilità paesaggistica per la sottozona G1 (e, dunque, per il progetto Rsa-Caserma).
  • Solo qualche mese dopo, attraverso la determina 1872 del 18 novembre 2019, il Comune rettifica parzialmente quanto da lui stesso previsto affermando che, per la sottozona G1, non serve il parere paesaggistico in presenza di modifiche non essenziali al piano attuativo.
  • Nella comunicazione, però, la Regione Lazio precisa che il parere paesaggistico è necessario anche in presenza di piccole modifiche dello strumento urbanistico attuativo, ponendo peraltro come casi giurisprudenziali quanto avvenuto nei comuni di Tivoli e Gaeta.

La Regione afferma che, in mancanza del parere paesaggistico, è impossibilitata ad esprimersi sul nullaosta richiesto con conseguente improcedibilità dell’atto necessario al completamento dell’iter per Rsa-Caserma e archiviazione dello stesso. Tutto ciò cade sulla città come una pioggia gelida, quando i lavori di costruzione della caserma sono ormai quasi ultimati”.

“Ci chiediamo, quindi, – conclude il Movimento – cosa intenda fare l’Amministrazione Grando per affrontare questa grave situazione che, al momento, pone in uno stallo pericoloso l’apertura della nuova Caserma. E cosa ne sarà degli altri cantieri già avviati nello stesso comparto del Centro Civico e che non stanno seguendo l’iter per il paesaggistico in riferimento a quanto previsto dalla determina del Comune 1872? Ancora una volta, ci vediamo costretti a concludere chiedendoci perché in presenza di una comunicazione così importante il Sindaco taccia di fronte alla città“.

La replica del sindaco Grando

“L’area dove si sta costruendo la caserma dei carabinieri, in via dei Narcisi angolo via delle Viole, non è sottoposta ad alcun tipo di vincolo paesaggistico, la questione sollevata dal Movimento Civico Ladispoli Città, quindi, non riguarda assolutamente la nuova sede dell’Arma”. Così, in una nota stampa, il sindaco Alessandro Grando replica per fare chiarezza in merito alla notizia secondo la quale ci sarebbero state delle irregolarità procedurali nell’iter di approvazione del progetto.

“Nel comunicato stampa del Movimento civico – ha proseguito il Sindaco – si fa riferimento ad atti amministrativi emanati dagli uffici tecnici comunali che riguardano solo ed esclusivamente aree di proprietà privata che ricadono in un’altra zona. Inoltre, si richiama un procedimento avviato dal privato che ha presentato autonomamente istanza di rilascio del parere paesaggistico, poiché il suo terreno ricade nella fascia di rispetto dei 150 metri dal corso d’acqua.

Ovviamente, in attesa di tale nulla osta, la realizzazione della struttura privata, che si trova all’interno della zona vincolata, non ha ancora avuto inizio e non lo avrà fino a quando non saranno ottenuti i permessi necessari”.

“La costruzione della nuova Caserma dei Carabinieri, tra l’altro quasi ultimata – ha concluso Grando – può quindi proseguire senza alcun problema. Per rispetto degli uffici comunali e soprattutto dell’Arma dei Carabinieri sarebbe stato opportuno informarsi meglio prima di fornire notizie destituite di fondamento”.
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