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Caos trasporto pubblico a Latina: tra corse soppresse e studenti esasperati

Csc ha soppresso altre 90 corse, molte delle quali fanno riferimento agli orari di entrata e uscita da scuola degli studenti. Con gli autobus stracolmi rischiano di saltare tutte le regole sul distanziamento sociale

Latina – Non inizia nel migliore dei modi l’anno scolastico nel capoluogo pontino. Dopo la notizia di alcuni studenti positivi al coronavirus e di alcune classi messe in quarantena cautelativa, a rendere più complicate le cose ci pensa il trasporto scolastico. Csc ha, infatti, soppresso altre 90 corse, molte delle quali fanno riferimento agli orari di entrata e di uscita da scuola.

Una situazione che inizia ad essere estremamente complicata da reggere, sia mentalmente che praticamente, considerando che, neanche troppo tempo fa, la stessa compagnia di trasporti aveva sottolineato che vi sarebbe stata una riduzione delle corse, in quanto molti degli autobus non erano adeguati alle disposizione necessarie per il rispetto delle normative anti-Covid. 

Sul caso è voluto intervenite anche il Partito comunista di Latina che ha, infatti, sottolineato: “Un caso esemplare è la riduzione delle corse FS in direzione Autolinee: soltanto tre corse, tra le ore 7 e le 8, non sono sufficienti per i centinaia di studenti e di lavoratori che da Latina Scalo hanno necessità di raggiungere le proprie scuole”. Insomma, la situazione che si sta creando rischia di essere uno schiaffo ai mesi interi di sacrifici che tutta la città ha cercato di affrontare con quanta più responsabilità possibile. Come fare, infatti, a mantenere il distanziamento sociale se gli autobus sono stracolmi? O, ancora: come fare ad arrivare in orario a scuola e al lavoro, se gli autobus sono così pieni che non vi si può salire sopra?

Ma, se, da una parte, l’esasperazione inizia a regnare su studenti e pendolari, dal Comune ancora non si sono ancora pronunciati in merito a una soluzione che permetta alla città di evitare il peggio. 

La soluzione del Pc

Sicuramente, una situazione che rischia di degenerare in maniera pericolosa. Ma come fare, allora, ad evitare le conseguenze più esasperanti? Dal Partito comunista concludono proponendo: “Avevamo già chiesto un aumento del 20% dei chilometri previsti dal servizio e di includere il costo del trasporto urbano nel Birg, ma non abbiamo ricevuto ascolto. Ora, chiediamo ancora una rimodulazione più efficace delle corse, potenziando in particolare gli orari di punta, di entrata e uscita delle scuole. Altrimenti tutte le raccomandazioni per evitare gli assembramenti non saranno che una beffa”.

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