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Finisce al Tar il rifornimento di merendine e snack a una scuola di Latina: gara da rifare

Il Tar ha ritenuto che sia stata violata una specifica disposizione di legge nello stabilire l’importo a base di gara in 8100 euro

Latina – Una società di Latina che fornisce prodotti giornalieri freschi nei distributori automatici ha chiesto e ottenuto, tramite ricorso al tribunale amministrativo, l’annullamento del bando di gara per l’affidamento della concessione del servizio di erogazione di bevande calde, fredde, snack, merende, mediante distributori automatici, nei locali di un istituto comprensivo del capoluogo pontino.

Il ricorrente ha formulato istanza al giudice amministrativo non solo di annullamento della gara, ma anche per una nuova aggiudicazione.
In particolare il Tar ha ritenuto che sia stata violata una specifica disposizione di legge nello stabilire l’importo a base di gara in 8100 euro, pari alla somma del canone annuo versato dalla ditta già concessionaria del medesimo servizio, da moltiplicare per i 3 anni di contratto. La disposizione normativa richiamata dal collegio giudicante, infatti, stabilisce che “il valore di una concessione è costituito dal fatturato totale del concessionario generato per tutta la durata del contratto come corrispettivo dei servizi oggetto della concessione” e non da quello generato annualmente moltiplicato i tre anni di contratto.

Il Tribunale amministrativo ha pertanto emesso sentenza di annullamento degli atti impugnati con perdita di efficacia della procedura di gara, stabilendo anche il rinnovo della medesima e, quindi, inefficacia del contratto stipulato con la resistente.
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