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La nuova sfida del Faro online: una redazione mobile per stare accanto ai cittadini

Un camper attrezzato come redazione mobile per viaggiare sui territori, fisicamente vicini alle notizie e ai problemi della gente

C’era un tempo in cui le notizie venivano “strillate” nelle piazze, con l’obiettivo di intercettare l’interesse dei potenziali lettori. Era un tempo in cui il giornalismo era prevalentemente “di strada”, si faceva in mezzo alla gente. Si respirava la polvere.

Poi pian piano il mondo cambiò. Le notizie non venivano più offerte al pubblico dagli “strilloni”, ma era il singolo cittadino che andava a prendersi il giornale che più lo intrigava, in edicola o nei distributori automatici di quotidiani. La “notizia” era ancora in strada, i giornalisti anche, il giornale non più, chiuso in una casetta: l’edicola appunto.

I giornalisti, negli anni, hanno traslato la “casetta” in una “torre d’avorio”, chiudendosi nelle redazioni, abbandonando i territori, sempre più lontani dalla strada, dalle persone, dai bisogni. E’ rimasto il rapporto con il potere, certo, ma pagando il prezzo di distruggere quello con la gente.

Poi una seconda rivoluzione, internet, ha stravolto ancora una volta i paradigmi della comunicazione: la notizie non erano più appannaggio esclusivo del giornalista, ma venivano raccontate in tempo reale dal cittadino. Lo stesso con cui da anni un certo tipo di giornalismo non dialogava più. Un corto circuito per cui chi dava la notizia non aveva gli strumenti per farlo correttamente, e chi aveva gli strumenti non aveva la penetrazione territoriale e l’autorevolezza sufficienti.

Ora, come una volta, la notizia viene “strillata” nelle strade (virtuali) del web; si è però capito che affidarsi a chiunque contiene il germe delle fake-news, e che c’è bisogno di fidarsi di qualcuno che di mestiere sappia come “trattare” la notizia. A patto di conoscerlo, e di riconoscerlo come affidabile. Ed è qui la sfida dei quotidiani on line, in particolare quelli territoriali, che fanno della vicinanza ai lettori un modello imprescindibile.

E’ la scelta che da anni abbiamo fatto con ilfaroonline.it, un modello di giornale glocal (globale e locale) che vive e lavora in mezzo alla gente. E i numeri gratificano questa scelta, frutto evidente di una sintonia con i territori, di una fiducia che avvertiamo come grande responsabilità.

Ed è per questo che abbiamo ritenuto di dare un senso visivo, concreto, alla scelta di tornare alle origini: è il giornale che va incontro ai cittadini e non il contrario. Lo sperimentiamo ogni giorno con i singoli servizi giornalistici, ma serviva qualcosa di più: una vera e propria redazione, un luogo fisico e non virtuale, dove poter incontrare le persone là dove vivono, operano, si muovono.

Il giornalismo è prima di tutto “servizio”, altro che torre d’avorio. E la nostra nuovissima redazione mobile servirà proprio a questo. Ad andare là dove c’è la gente, a spostarci dentro i singoli problemi segnalati, a dialogare con persone fisiche, a vivere insieme le questioni. Una sfida verso il futuro, per tornare a quei valori di vicinanza e di comunità che hanno reso grande il giornalismo d’altri tempi.