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Roma, perseguitavano in chat un minorenne per soldi e sigarette

I bulli tra maggio e agosto hanno sottratto alla vittima una somma vicina ai 150 euro

Roma – Minacciavano e insultavano un ragazzino di 15 anni attraverso una chat su un’applicazione di messaggistica istantanea. Questa la terribile vessazione portata avanti da tre bulli, individuati dalle recenti indagini dei Carabinieri.

La vittima era diventata succube dei profili falsi che circolavano in questa chat incriminata, che continuavano a porgli minacce per estorcergli quei pochi soldi di paghetta settimanale.

Il ragazzo – poco più che bambino – era entrato in una spirale dove si era dovuto piegare alle volontà dei bulli per evitare azioni contro la sua incolumità e quella dei familiari. Uno stato di profonda paura quotidiana che lo aveva portato a soffrire di crisi d’ansia e un lungo periodo di degenza presso l’ospedale Bambin Gesù di Roma.

E’ stato il padre della vittima ad allarmare i Carabinieri, che sul caso di bullismo hanno aperto un’indagine. Grazie ad accurati accertamenti sui tabulati telefonici e i messaggi sui cellulari, gli agenti sono riusciti a individuare i tre bulli. I responsabili dei soprusi sono tre studenti romani coetanei della vittima, che nella giornata di ieri hanno ricevuto la notifica di un’un’ordinanza dal Tribunale per i Minorenni di Roma per l’applicazione della misura cautelare di permanenza nelle loro abitazioni.

I bulli sono accusati di estorsione aggravata in concorso, atti persecutori e lesioni aggravate.

Gli aguzzini avevano costretto la vittima tra maggio e agosto a consegnargli una somma vicina ai 150 euro con la sottrazione di diversi pacchetti di sigarette. I bulli facevano leva anche su insulti razziali, considerato come la vittima avesse origini centrafricane.
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