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Giornata delle Dimore storiche del Lazio: la Villa Borghese di Nettuno apre al pubblico

Alla Villa Borghese di Nettuno, Giovanni Piancastelli artista, collezionista e insegnante d`eccezione, farà rivivere al pubblico le emozioni di fine 1800

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Nettuno – Torna la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane: domenica 4 ottobre, con il riconoscimento della medaglia della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, anche castelli, rocche, ville e palazzi nel Lazio apriranno gratuitamente le loro porte per accogliere nuovamente tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi unici della storia e del patrimonio artistico e culturale italiani.

Alla Villa Borghese di Nettuno, Giovanni Piancastelli artista, collezionista e insegnante d`eccezione, farà rivivere al pubblico le emozioni di fine 1800. La dimora si trova proprio sul litorale laziale a metà strada tra Anzio e Nettuno, tra gli alberi del grande parco monumentale. La costruzione della villa da parte del Cardinale Vincenzo Costaguti (1612-1660) ebbe inizio nel 1647.

L’opera, attribuita all’architetto Giovanni Antonio De Rossi (1616-1695), fu inaugurata due anni dopo e prese il nome di Villa di Bell`Aspetto. Il monumento storico ha attirato nel corso degli anni personaggi illustri come Gabriele D`Annunzio ed Eleonora Duse.

L’Apertura eccezionale Adsi è gratuita per il 4 ottobre 2020 su prenotazione dalle 15:30 alle 17:30

La Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane

Quella di quest’anno sarà un’edizione molto speciale, non solo per il periodo nel quale ci troviamo ma soprattutto perché, giunta al decimo anno, l’iniziativa si arricchisce della collaborazione con la Federazione Italiana degli Amici dei Musei (Fidam) e l’Associazione Nazionale Case della Memoria.

Ancora di più, quindi, la Giornata Nazionale Adsi sarà l’occasione per sensibilizzare sul ruolo che le dimore storiche, anche nel Lazio, hanno avuto nel passato e continuano ad avere oggi, non solo sotto il profilo socio-culturale, ma anche economico. L’appuntamento, inoltre, consentirà di ricordare il ruolo di tutte quelle figure professionali – dagli artigiani ai restauratori, dai giardinieri ai maestri vetrai – che affiancano i proprietari custodi di questi beni e senza le quali non sarebbe possibile garantire la corretta manutenzione delle dimore storiche, dei loro giardini e degli oggetti d’arte che le adornano.

Prevedere continui lavori di restauro e una costante cura di questi immobili, infatti, significa contribuire al decoro delle vie, delle piazze, dei rioni nei quali si trovano, aumentandone sicurezza e vitalità. In sintesi, significa definire la capacità d’attrazione, la qualità dei centri storici e dei territori, senza dimenticare le opportunità, anche occupazionali, che potrebbero aprirsi per i giovani sui territori.

È importante, infine, ricordare che per garantire sempre il massimo rispetto delle misure di sicurezza previste dall’attuale contesto e consentire, allo stesso tempo, a tutti i visitatori di fruire di questi luoghi incantevoli, ricchi di storia e cultura, è necessario prenotare la propria visita e recarsi alla dimora prescelta provvisti di mascherine.

Tutte le informazioni relative alle modalità di apertura delle dimore laziali e alle prenotazioni sono disponibili sul sito di Adsi Lazio al seguente link: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/sezione-visite-dimore-lazio
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