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Contenzioso Coni, Cio e Governo. E se l’Italia Team gareggiasse alle Olimpiadi senza il tricolore?

Si riunirà domani il Cio per discutere dell’autonomia del Coni messa in pericolo dall’ingerenza del Governo. La Legge Delega nel mirino di Bach

Sarà una giornata importante quella di domani, per tutto lo sport italiano. Una data che potrebbe segnare il futuro del movimento olimpico azzurro. Si riunirà il Cio a Losanna e tra i tanti argomenti che verranno affrontati, ci sarà anche quello inerente alla situazione del Coni, alla luce della Legge Delega allo Sport redatta dal Governo (leggi qui).

Il timore del Cio, in accordo con la Carta Olimpica, è sempre quello: la messa in discussione dell’autonomia del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, nei confronti di una presunta ingerenza del Governo. Come indica la “Bibbia” dello sport mondiale, ogni comitato nazionale del globo deve essere indipendente dalla politica e dal suo intervento diretto. In caso contrario, l’ente sportivo contravverrebbe a quanto indicato dai Cerchi Olimpici. In questo caso, la Legge proposta, che sta andando avanti in questi giorni, grazie al lavoro promozionale del ministro Spadafora, non sarebbe in grado di garantire quell’autonomia al Coni stesso che il Cio chiede.

Ne discuterà allora domani a Losanna il Comitato Esecutivo del Cio. Thomas Bach analizzerà il dossier Italia. Già lo scorso 9 settembre fu aperto un documento inerente alla situazione italiana. In tale report James Mcleod, direttore dei rapporti con i Comitati Olimpici Nazionali, aveva aggiornato l’assemblea olimpica sulla situazione del Coni. E aveva indicato: “Ci sono state discussioni con il Coni e le autorità di Governo per una soluzione reciprocamente accettabile. Ma il processo –  proseguiva McLeod – è stato ritardato senza concreti risultati”. Senza soluzione al problema indicato dal Cio, insomma. Il Coni deve necessariamente essere indipendente dal Governo, senza interventi di quest’ultimo nella gestione del movimento.

A questo punto, se la situazione dovesse restare come è attualmente, il Cio potrebbe chiedere al Coni dei chiarimenti. E potrebbe aprire un contenzioso che andrà verso una procedura di infrazione (leggi qui). E i danni si vedrebbero poi sia per le Olimpiadi Invernali di Milano – Cortina nel 2026, che andrebbero incontro a sanzioni, sia per i prossimi Giochi Estivi di Tokyo. L’Italia Team potrebbe gareggiare senza tricolore per effetto di una eventuale sospensione. Gli atleti azzurri potrebbero partecipare sotto il vessillo olimpico, come accaduto a Rio 2016, per la delegazione del Kuwait e del Sud Africa. Potrebbe Federica Pellegrini gareggiare senza la bandiera italiana? E se Frank Chamizo vincesse nello stile libero potrebbe non sentire l’inno italiano sul podio. Sono questi i pericoli a cui andrebbe incontro l’Italia. Come indicato dalla Carta Olimpica. Le ingerenze del Governo potrebbero essere punite in questo modo. Lo scenario sembra inquietante per l’intero sistema sportivo italiano.

Repubblica.it fa sapere che negli scorsi giorni, più volte il sottosegretario allo sport Giorgetti, avrebbe contattato più volte Bach, senza ricevere risposta. Ma sembra di prassi che il Presidente del Cio, proprio per rispettare questa indipendenza politica, non possa avere contatti con i politici, se non in occasioni speciali.

L’articolo 5 della Carta Olimpica, uno dei punti che vanno in contrasto con la Legge Delega, riporta: “riconoscendo che lo sport si pratica nell’ambito del tessuto sociale, le organizzazioni sportive aderenti al movimento olimpico devono essere politicamente neutrali. Hanno il diritto e l’obbligo di autonomia comprese la libera determinazione e il controllo delle regole dello sport; la definizione della struttura e della governance delle loro organizzazioni, il godimento del diritto di elezioni libere da qualsiasi influenza esterna e la responsabile di assicurare che i principi della governance siano applicati“.

Come indica ilsole24ore.it, il dossier Italia potrebbe essere gestito direttamente dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, insieme al suo consigliere diplomatico Matteo Benassi. Già alla conquista di Milano – Cortina del 24 giugno del 2019, Conte aveva assicurato il Cio, che iniziava a preoccuparsi per questa situazione. Cosa accadrà allo sport italiano? Gareggerà l’Italia Team con il Tricolore e il suo Portabandiera? Tra poche ore, si saprà.

(Il Faro online)