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Sinner fenomeno al Roland Garros. Nadal: “E’ un talento”. Jannik replica: “Bello sentirselo dire”

Fa i suoi complimenti il dio spagnolo del tennis all’azzurro dopo il match disputato a Parigi, ai quarti di finale. Sinner continua a stupire. Arriverà in alto

Parigi – Colpi su colpi Sinner al Roland Garros. Il giovane tennista italiano, che promette di scalare la classifica dell’Atp mondiale, è arrivato fino a lì. A un passo dalla semifinale della storia sulla terra rossa di Parigi.

A fermarlo e con fatica è stato lui, il suo mentore. Nadal lo ha incoronato come suo possibile erede. E il pluricampione premiato spagnolo ha fatto i suoi complimenti all’azzurro, che lo ha messo molte volte in difficoltà nel match dei quarti di finale. Nadal proseguirà il cammino nella competizione, probabilmente si giocherà la sua ennesima coppa a Parigi, ma Sinner non passerà inosservato: “E’ un giovane talento”. Ha detto Rafael a margine della gara. Le parole di Nadal non arrivano da sole. Vengono accompagnati da altri elogi che tracciano una strada lunga e piena di successi per Jannik: “E’ un predestinato, arriverà molto in alto”. Corrado Barazzutti lo dichiara, come riportato dall’Ansa.

A  far stupire il talento di Sinner, oppure a confermare forza e classe come tennista, non è stato solo l’intero percorso fatto al Roland Garros, insieme ai tornei precedenti disputati, ma anche e soprattutto quei due set giocati con personalità di fronte al dio Nadal. Un match alla pari tra i due contendenti. L’erede e il famoso tennista, ormai nella Hall fo Fame della disciplina. Una superiorità evidente per il nativo di Sesto Pusteria. Sulla terra battuta in una Parigi piegata dal coronavirus, ha pulsato il  tricolore senza indietreggiare davanti a chi nel tennis, è considerato il re assoluto: “E’ bello sentirselo dire – ha detto Sinner, riferendosi alle parole di Nadal – io guardo al presente. Devi dimostrare di valere e non ho vinto niente finora”. Ha sottolineato Sinner con una punta di umiltà da vero campione, infatti aggiunge: “Bisogna lavorare testa bassa – commenta il campione azzurro come indicato dall’Ansa – voglio migliorare e stare sul campo ore e ore. E’ quello che mi serve. Il mio team mi supporta”.

E come non potrebbe la squadra di Sinner, il gioiello azzurro e astro nascente del tennis, a non coccolare il nuovo fenomeno della racchetta? 19 anni tondi tondi per lui. Ed è arrivato a Parigi fino ai quarti di finale: “Ho avuto le mie chancedice Jannik raccontando la sua partitanon le ho sfruttate purtroppo. Sono stato avanti un break in entrambi i set. Quello che devi fare è giocare al meglio i tuoi turni di servizio. Cosa che io non ho fatto”. Analizza con sangue freddo il campione italiano i momenti di un match straordinario per lui, in cui tuttavia ha saputo riconoscere errori e margini di miglioramento. Un’altra caratteristica importante che deve avere un predestinato: “Ho cercato di stare in campo mentalmente. Ho avuto le mie opportunità, ma non le ho sfruttate”. Merita di stare dov’è. Lo dice Barazzutti: “E’ mancata un po’ di esperienza, ma ha la testa giusta. La Top Ten sarà sua, sicuramente”.

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(Il Faro online)