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Covid-19 ad Ardea, sette i positivi in Comune. Iotti e Neocliti: “Rimandare le elezioni”

I consiglieri comunali di Fratelli d'Italia: "L’esperienza di inizio anno ci ha insegnato che non possiamo sottovalutare il problema"

Ardea – “Nell’Amministrazione comunale di Ardea – si legge in una nota diffusa dai consiglieri comunali Riccardo Iotti e Raffaella Neocliti –  attualmente risultano almeno 7 positivi al Covid-19 tra cui sindaco, assessori, consiglieri comunali e dipendenti ma loro indicono lo stesso le elezioni in presenza del Consiglio dei Giovani per fine novembre”.

“L’iniziativa del Consiglio dei Giovani – precisano Iotti e Neocliti – è lodevole, tanto che in Consiglio comunale abbiamo votato a favore, ma non riteniamo opportuno in piena seconda ondata di pandemia esporre a rischi gratuiti i giovani e i dipendenti comunali per le elezioni indette dal Sindaco nei giorni 20, 21 e 22 novembre. In un momento storico in cui sono vietate addirittura le riunioni in casa tra familiari, crediamo sia da irresponsabili indire una competizione che richiede, tra le altre cose, la raccolta delle firme per presentare le liste, le riunioni dei comitati promotori e soprattutto la campagna elettorale per raccogliere consensi”.

“L’obiettivo nobile dell’iniziativa – proseguono – è quello di coinvolgere più giovani possibile nella vita amministrativa, sociale e culturale della città ma ribadiamo che in piena pandemia si rischia solo di esporre gratuitamente i giovani al contagio oltre che al rischio di infrangere le norme restrittive imposte dal Governo nazionale. L’esperienza di inizio anno ci ha insegnato che non possiamo sottovalutare il problema e che da qui ai prossimi mesi avremo bisogno di tutte le energie disponibili per affrontare le urgenze e le emergenze dovute alla pandemia. L’Amministrazione comunale si preoccupi di mettere in campo iniziative di sostegno alle attività commerciali, di contrasto alla povertà e relativi aiuti alle famiglie e collabori di più con le scuole del territorio che stanno avendo gravi problemi da gestire”.

“Per questi motivi – concludono – chiediamo al Sindaco e al Segretario generale di annullare il Decreto n.73 del 14 ottobre 2020 e rimandare le elezioni del Consiglio dei Giovani al prossimo anno augurandoci che il periodo buio sia terminato“.
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