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Covid-19, i ristoratori di Fiumicino: “Il coprifuoco? Soluzione più semplice ma non la più logica”

Massimiliano Mazzuca: "il problema dei contagi e degli assembramenti non è da imputare a ristoranti, bar, pub, ma a ciò che avviene all'esterno"

Fiumicino – “Il coprifuoco alle 22:00? Sarebbe la soluzione più semplice, non la più logica. Continuiamo a sottolineare come il problema dei contagi e degli assembramenti non sia da imputare a ristoranti, bar, pub ed esercizi commerciali che invece si attengono scrupolosamente alle direttive (lo dimostrano il numero di contagi che rasenta lo zero), quanto a ciò che avviene all’esterno”. A dichiararlo in una nota stampa è Massimiliano Mazzuca, presidente associazione Lungomare ed Esercenti di Fiumicino.

“Basterebbe recarsi in uno dei luoghi simbolo di Roma, non in vie sconosciute di Fiumicino, – prosegue il Presidente – o a qualche fermata della Metro per capire che il problema non siamo noi esercenti. Ancora una volta si è deciso, invece, di colpire dove è più semplice. Prima con il terrorismo psicologico (leggi qui), poi con provvedimenti draconiani.

Noi, come abbiamo sempre fatto, ci adegueremo alle direttive del Governo, senza chiedere nulla. Abbasseremo le serrande se servirà per il bene dell’Italia. Ma questa volta gli effetti saranno catastrofici. Chi prende queste decisioni dovrà anche prendersi la responsabilità di sacrificare l’economia italiana e centinaia di migliaia di posti di lavoro”.

Ci saremmo aspettati misure diverse, – conclude Mazzuca – mirate, contenitive, risolutive. Così non è stato. E ora chiudere tutto è la soluzione più ovvia e forse eccessivamente semplicistica”.
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