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“Telecamere intelligenti nel X Municipio”: ecco l’idea del Controllo di Vicinato

Smerilli: "Un'idea che anzitutto faciliterebbe l'individuazione di macchine rubate o senza assicurazione, oltre a riprendere i volti di soggetti pericolosi"

Ostia – Delle telecamere ultratecnologiche potrebbero risolvere i problemi di sicurezza legati al territorio del X Municipio? Secondo Giancarlo Smerilli (referente dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato), potrebbero portare dei forti miglioramenti su questa tematica così discussa.

L’idea sarebbe quella d’inserire delle telecamere intelligenti agli ingressi urbani del X Municipio, presenti nei punti geografici del ponte di Tor Boacciana, la via del Mare, via Ostiense, viale Cristoforo Colombo e la via Litoranea.

“La nostra realtà è stata invitata a discutere questa proposta che abbiamo scritto in una Commissione Sicurezza del X Municipio agli inizi di settembre – ci dice Giancarlo Smerilli -, con queste telecamere ‘super intelligenti’ che potrebbero individuare per esempio tutte le persone, le targhe o i volti dei guidatori che entrano in questo territorio. Un’idea che anzitutto faciliterebbe l’individuazione di macchine rubate o senza assicurazione, oltre a riprendere i volti di soggetti pericolosi”.

“Questo metodo può aiutare in termini di sicurezza il territorio del X Municipio – si domanda Smerilli -? Sicuramente aiuterebbe tantissimo le Forze dell’Ordine, in un territorio che però già definisco tranquillo in confronto a realtà come Torre Maura o Fidene che di recente sono stati quartieri presi di mira da bande di ladri. Il nostro progetto si affida al Targa System, capace in un territorio come il nostro di segnalare fino al 50% dei malintenzionati provenienti da fuori il X Municipio. Qualcosa in più lo guadagneremmo anche con le installazioni di simili telecamere nelle otto stazioni ferroviarie lidensi, che tutti i giorni vedono l’arrivo di tantissimi pendolari essendo collegate con la Roma-Lido”.

“Non ci possiamo però limitare alle telecamere per controllare il territorio, servono dei veri e propri ‘occhi’ che conoscono la zona e possano monitorarla. Ecco da cosa nasce la nostra idea di Controllo di Vicinato, che sta coinvolgendo tantissimi cittadini soprattutto nell’entroterra del X Municipio. Ogni residente può offrire il proprio contributo, notando delle anomalie nella zona e avvisando prima le Forze dell’Ordine – in tutte quelle situazioni d’immediato pericolo – e poi i propri vicini di casa”.

Cos’è il Controllo di Vicinato?

Da questa idea di comunità territoriale parte il progetto nazionale del Controllo di Vicinato, che attraverso un team di esperti studia i metodi di sicurezza più efficaci per tenere sotto osservazione un determinato quartiere e provare a disincentivare la presenza di malfattori.

“Oggi serve istruire i cittadini al tema della sicurezza – ci dice Smerilli -, soprattutto per muoversi nella maniera più corretta in caso di pericolo. Il Controllo di Vicinato non è possibile riassumerlo solo come un gruppo di WhatsApp dove si segnalano delle situazioni anomale, ma è ben altro. Se un vicino di casa che ti conosce bene nota delle anomalie – come la presenza di ladri – dentro casa tua in un orario dove sa che te sei fuori per lavoro, quella persona prima chiama le Forze dell’Ordine e poi ti telefona per avvisarti del probabile problema. Da questo esempio nasce una prima tutela contro ipotetici malviventi, che vengono colti in flagrante dalla cittadinanza mentre sono all’opera e vedono aumentarsi le possibilità di un loro fermo”.

Tutti possono far parte del Controllo di Vicinato – continua Giancarlo Smerilli -, perché ognuno a seconda delle proprie possibilità può essere di rilevante aiuto. Un giovane che torna a casa di notte può controllare il proprio quartiere in quelle ore, notando determinate anomalie. La stessa cosa può farla una persona pensionata, che mattina e pomeriggio visiona la propria zona per vedere che tutto vada bene. Ovviamente più persone partecipano nello stesso quartiere a un simile progetto, più è alta la possibilità che tale sistema porti i propri frutti con successo: ossia un territorio dove ladri o malviventi si tengono lontani”.

“Sicurezza in un territorio significa tante cose – conclude Smerilli -, non solo controllo degli appartamenti: può essere controllo urbanistico, delle macchine abbandonate, dei rifiuti abbandonati sui cigli della strada. In questo senso noi stiamo aprendo una collaborazione con la Penelope Lazio Onlus, che si occupa di tutte quelle famiglie – o amici – che hanno visto scomparire una persona cara. I nostri sistemi di controllo del territorio potrebbero dare un importante aiuto a questa realtà”.
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