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Sampdoria vs Lazio, le pagelle de Il Faro Online: biancocelesti non riescono più a vincere

Lazio orfana di Immobile e in modalità turnover per la Champions League: va un disastro al Marassi

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Roma – Era una Lazio in emergenza quella scesa al Marassi di Genova contro la Sampdoria, soprattutto perché orfana di Ciro Immobile. Per la Scarpa d’Oro turno di squalifica, che costringe i biancocelesti a puntare su Correa e Caicedo in attacco.

Un tandem che non incide per nulla, con l’ecuadoregno che addirittura viene sostituito sull’inizio del secondo tempo.

La difesa torna a imbarcare tantissimi gol, in un reparto che soffre ormai da anni e su cui Claudio Lotito non riesce a mettere mano per risolvere la situazione.

La trasferta era complessa e Claudio Ranieri è un rinomato osso duro quando si tratta d’affrontarlo, ma questo non giustifica la partita mediocre dei nuovi: Hoedt, Anderson e Fares non arrivano alla sufficienza, salvandosi solo Muriqi con una partita di sacrificio per il tempo che è sceso in campo.

I voti

Thomas Strakosha, 5 – Ha colpe solo sul terzo gol, dove respinge male la palla che porterà al gol di Mikkel Damsgaard. Si fa riconoscere sul finire della partita, dove compie due miracoli sempre sul centrocampista danese dei doriani e poi l’ex Keita.

Patric, 4 – Incapace di leggere i tempi della partita, ma giocare fuori posizione significa anche questo. Si perde Augello sul gol di Quagliarella, ci mette del suo sul gol di Damsgaard facendosi scippare il pallone da Verre. Un disastro.

Francesco Acerbi, 5 – Un martire nell’area biancoceleste. Da leader della difesa prova a tappare i molteplici buchi presenti nel reparto arretrato, ma la Samp stasera è stata inaspettatamente ispirata.

Wesley Hoedt, 4,5 – Si perde completamente Quagliarella sul primo gol, nonostante sia alto quasi un metro e 95. Meglio quando imposta, ma di base dovrebbe saper anzitutto difendere.

Denis Vavro, 4,5 – Entra al 59′ e gioca insicuro fino alla fine della partita. Non è riuscito a ripetersi dopo le belle prestazioni in Nazionale slovacca.

Marco Parolo, 4,5 – Stasera irriconoscibile. Si perde Augello sul primo gol, oltre a prendere un giallo in mezzo al campo. Dovrebbe garantire la leadership a centrocampo, in realtà va in affanno nel marcare un terzino sinistro.

Adam Marusic, 5 – L’hanno recuperato in extremis per la partita, non poteva fare di più.

Sergej Milinkovic-Savic, 4,5– Una nuova partita invisibile da parte del centrocampista serbo, come ci ha abituato dopotutto dal 2015 con queste prestazioni “luci e ombre”. Oggi è totalmente lontano dalla sufficienza in campo.

Lucas Leiva, 4,5 – Dovrebbe fare da diga al dilagante passo della Sampdoria, ma in realtà non entra mai in partita il brasiliano. Ha ragione Inzaghi a essere deluso: non detta mai i tempi in campo.

Danilo Cataldi, SV

Luis Alberto, 5 – Funziona il primo quarto d’ora, poi va in totale blackout. Manca l’intesa con Correa, Caicedo e alla fine Muriqi.

Djavan Anderson, 3 – Non attacca e non difende. Sul primo gol addirittura si guarda gli avversari mentre impostano il traversone per il gol di Quagliarella.

Mohamed Fares, 5 – Prova a dare una scossa alla Lazio nel secondo tempo, ma non gli riesce.

Felipe Caicedo, 5 – Qualche lampo spalle alla porta e un destro che si spegne sul fondo. Poca roba per un attaccante come lui, che ci ha abituato a decidere diverse partite.

Vedat Muriqi, 6 – Il migliore stasera. Prova a fare a sportellate con i difensori doriani, oltre a qualche passaggio per lanciare i compagni in rete. Promette bene per il proseguo del campionato.

Simone Inzaghi, 4,5 – Paga l’assenza di Immobile in attacco. Ma sbaglia soprattutto la scelta degli esterni, con un turnover che non va. Giusto risparmiarsi per la Champions, ma stasera la squadra non era in campo.

 

 

 

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