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Da Fiumicino l’appello dell’Ugl per la liberare i pescatori italiani prigionieri a Bengasi

Su un peschereccio ormeggiato nel porto canale è apparso uno striscione con la scritta: "Liberate subito i pescatori italiani"

Fiumicino – Da Fiumicino, dove c’è una delle flotte di pescherecci più folte del Tirreno, arriva un appello per la liberazione dei 18 pescatori di Mazara del Vallo sequestrati a Bengasi. Uno striscione, a firma Ugl, è apparso su un peschereccio ormeggiato nel porto canale con la scritta: “Liberate subito i pescatori italiani”.

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Il senatore della Lega, William De Vecchis, eletto nel collegio di Fiumicino, ha lanciato un appello a sua volta per “tenere alta l’attenzione su questa drammatica situazione: il Governo intervenga con urgenza e determinazione. Sosteniamo le famiglie dei pescatori sequestrati e non li abbandoniamo; mi appello a tutti i pescatori di Fiumicino, del Lazio e d’Italia per gesti di solidarietà“.

La posizione dei pescatori di Ostia è chiara: sono uomini di mare e portano piena solidarietà ai loro colleghi di Mazzara del Vallo, nella speranza che queste persone vengano quanto prima liberate e riportate in patria.

All’appello si unisce anche Monica Picca, Capogruppo della Lega Salvini Premier in X Municipio di Roma Capitale. “Insieme al senatore De Vecchis ribadisco piena solidarietà ai pescatori di Mazara del Vallo. Ci siamo uniti alle iniziative condotte dall’Ugl e i pescatori di Ostia, che oggi hanno ribadito la necessità di liberare i pescatori rapiti a Bengasi: un sit-in necessario organizzato da Francesco Alfonsi e Francesco Paolo Caponi, che si sono mostrati da subito interessati alla delicata faccenda internazionale”.
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