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Antonella Palmisano un record dopo l’altro: sesta di sempre al mondo sui 10 km di marcia

E’ sua la festa dell’Endurance. Dopo il pass olimpico nella 20 km e il record sui 5000 metri, arriva un altro primato con il Trofeo Sidoti: “Voglia di divertirmi”

Modena – Antonella Palmisano non si ferma più. Dopo il successo a Podebrady con lo standard olimpico della 20 km, la marciatrice azzurra lascia la propria firma anche sulla Festa dell’Endurance di Modena con la migliore prestazione italiana della 10 km di marcia su strada: 41:28 il crono della tarantina delle Fiamme Gialle che toglie dieci secondi al precedente primato di Rossella Giordano che risaliva al 1997 (Naumburg, 41:38).

Non solo: con questa prestazione diventa la sesta di sempre al mondo, non lontana dal record della russa Yelena Nikolayeva (41:04), con il migliore tempo globale dal 2002, pur in una distanza non particolarmente frequentata ad altissimi livelli. Il bronzo mondiale di Londra 2017 ed europeo di Berlino 2018 conferma quindi il momento di ritrovata condizione e conquista un altro titolo italiano, il nono in carriera, nella seconda giornata della rassegna tricolore assoluta, promesse, juniores e allievi. Vincendo la gara, “Nelly” viene omaggiata anche con il Trofeo Sidoti, in memoria dell’indimenticabile Anna Rita, la marciatrice siciliana scomparsa troppo presto: si migliora di oltre un minuto (aveva 42:50) e nella classifica generale precede Nicole Colombi (Carabinieri, 43:55) e Mariavittoria Becchetti (Cus Cagliari, 44:40), entrambe al personale.

Serena e libera mentalmente, all’arrivo è corsa ad abbracciare il suo tecnico Patrizio Parcesepe: “Avevo voglia di divertirmi – le parole di Antonella Palmisano, che oltre al tradizionale fiore tra i capelli indossa dopo il traguardo una mascherina con i petali ricamati sempre da mamma Maria – Ho spinto tanto, ho tolto il record a Rossella Giordano ma sono sicura che sarà contenta: mi aveva già scritto un messaggio dopo Podebrady per complimentarsi”. La pugliese diventa quindi la padrona incontrastata dei dieci chilometri: si marciava su strada ma tre anni fa aveva anche portato il limite italiano dei 10.000 su pista a 41:57.29.

Completato il tour de force di tre impegni ravvicinati, tra Tivoli (3 ottobre), Podebrady (sabato scorso, 1h28:40) e Modena: “È la prima volta che mi capita di fare tre gare di fila e ero convinta di riuscire a riproporre le ottime sensazioni avvertite in Repubblica Ceca. Ho recuperato, non ho sentito sulle gambe la fatica di Podebrady, soltanto negli ultimi due o tre chilometri non è stato facile, ma non mi ero nemmeno accorta di aver marciato 4:04 nell’ultimo mille”. E ora si comincia a pensare a Ostia (Roma), per la rassegna tricolore della 20 km del 6 dicembre. (fidal.it) (foto@Grana)