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D’Agati e Tirrito (CO.S.I.A): “Il premier Conte venga a conoscere gli imprenditori che hanno alzato la testa contro la mafia”

"Bisogna trovare il modo di accelerare i provvedimenti per un concreto reinserimento degli imprenditori coraggiosi nel tessuto sociale"

Palermo – “Invito il premier Conte ad un incontro formale per metterlo a conoscenza di tutte le problematiche vissute dalle vittime di estorsione, usura o mafia, nel reinserimento nel tessuto sociale e produttivo dopo le loro coraggiose denunce”. La proposta arriva da Domenico D’Agati, Presidente del CO.S.I.A (Comitato di Supporto Imprenditori Abbandonati).

“Dato il prossimo viaggio del Primo ministro previsto a Palermo – prosegue D’Agati – crediamo che spendere qualche ora del proprio tempo per avere chiara la situazione sia necessario. Il mondo di chi ha alzato la testa ribellandosi ai soprusi, e ha messo in condizione le forze dell’ordine di agire, va conosciuto nel profondo.

“Non bastano generiche parole di elogio nell’imminenza dei fatti – chiarisce Maricetta Tirrito, vicepresidente CO.S.I.A. – per poi cadere nell’oblio, in qualche modo isolati dal resto della nazione. Da sempre la mafia gioca le sue carte avvelenate proprio sull’isolamento, a tutti i livelli. Ecco perché è importante far sì che ciò non accada,

Bisogna trovare il modo di accelerare i provvedimenti – prosegue Tirrito – per un concreto reinserimento nel tessuto sociale per una vita normale, mettendo in campo tutte le corsie di tutela e protezione che lo Stato può e deve garantire”.

“Contiamo sul fatto che il premier Conte recepisca l’appello – conclude D’Agati – e siamo felici se lui raggiungerà Palermo per conoscere le realtà positive che vogliono ancora oggi essere al fianco dello Stato”.