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4 scuole colpite da coronavirus a Minturno, Esposito: “Nessun allarme”

Il delegato alla Sanità spiega come l'aumento del numero dei tamponi vuole essere il mezzo per circoscrivere il virus

Minturno – La situazione delle scuole di Minturno si presenta abbastanza articolata per quanto riguarda gli studenti colpiti da coronavirus e conseguenti quarantene. Niente di diverso, però, da quanto sta succedendo in tutta la provincia pontina.

Se, infatti, il plesso del “Balbo” ha riaccolto i giovani studenti ieri, dopo le operazioni di sanificazione e un drive in allestito appositamente per i piccoli alunni, utile a rilevare che non ci sono bambini positivi;  restano in quarantena due classi del liceo scientifico “Alberti” di Minturno, mentre negli ultimi giorni sono stati messe in quarantena altre due classi, una prima media dell’istituto “Antonio Sebastiano” di Minturno e una seconda media della “Ferdinando Fedele”, a Scauri frazione di Minturno.

Nonostante questi riscontri il delegato alla Sanità del Comune di Minturno, Franco Esposito sottolinea: “Non è una situazione allarmante. Rientra nella normalità del momento e soprattutto costituisce una conseguenza naturale all’aumento dei numero di tamponi che si stanno effettuando”.

“Un numero crescente di tamponi che – ha chiarito Esposito – ha una finalità specifica, circoscrivere il più possibile il virus impedendone la diffusione. I giovani sono quasi tutti asintomatici, la risposta del sistema immunitario è più pronta ed è più forte. Ma gli asintomatici restano involontari portatori del virus E questi screening continui sono utili a evitare che il coronavirus colpisca soggetti fragili. Isolare i soggetti asintomatici è l’unico modo che abbiamo per fermare il virus ed evitare che raggiunga coloro che sono a rischio. E l’amministrazione comunale si rende disponibile nei confronti delle varie dirigenze scolastiche qualora decidano di procedere ad altri test. eviteremo di realizzare un marciapiede per dirottare i soldi sulla salute pubblica, visto che c’è un accordo del Comune con il centro analisi di Marina di Minturno, il ‘Clanis’”.

Insomma a Minturno si sta seguendo una linea precisa per proteggere coloro che avendo una fragilità del sistema immunitario potrebbero avere conseguenze più serie dal virus.

Purtroppo resta qualche “neo” nell’organizzazione. “Pur nella consapevolezza che dopo l’estate ci sarebbe stata una recrudescenza del covid-19 – ha dichiarato il delegato alla Sanità di Minturno -, ci siamo fatti trovare impreparati. Occorreva scaglionare gli ingressi a scuola ed è importante tenere presente che il virus non vive negli istituti scolastici ma arriva dall’esterno. Anche il trasporto pubblico, soprattutto per i ragazzi degli istituti superiori, resta un problema che stiamo cercando di risolvere. Stiamo lavorando a un servizio navetta per istituti specifici, ma dobbiamo rispettare un iter… non si risolve nel breve termine”.

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