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Fibromialgia, prosegue il dialogo con il Ministero della Salute per il riconoscimento della malattia

Incontro con la Dott.ssa Elisa Gullino della segreteria del Ministro della Salute, sul tema fibromialgia

Roma – Una delegazione del Cfu-Italia, Comitato fibromialgici uniti, dopo l’incontro del 19 Febbraio scorso con il Ministro Roberto Speranza, ha chiesto ed ottenuto un incontro con la Dott.ssa Elisa Gullino della segreteria del Ministro che, essendo medico, ha perfettamente compreso le esigenze dei milioni di persone che soffrono di fibromialgia.

“Con l’occasione – spiega una nota a firma di Barbara Suzzi, Catia Bugli e Sabrina Albanesi, del Direttivo Cfu-Italia – abbiamo consegnato altre 34.000 firme della petizione che si aggiungono alle 32.000 custodite al Ministero. La concretezza dimostrata dal Ministro durante il nostro incontro è stata riconfermata. Siamo consapevoli del periodo di estrema tensione in ambito sanità dovuta alla pandemia mondiale ma confidiamo che la nostra attesa che dura ormai da troppi anni trovi la sua giusta conclusione, non domani, ora”.

La fibromialgia è una sindrome (o meglio un insieme di sintomi) che si caratterizza per dolore cronico diffuso ai quattro distretti corporei, evidenziata dalla positività ad almeno 11 punti dolenti su 18 distribuiti su tutto il corpo, cui si accompagnano altri sintomi a diversa espressione, dalla stanchezza, all’insonnia, al colon irritabile ecc.

Proprio il fatto che i sintomi possono essere ascrivibili ad altre patologie la rende di difficilmente diagnosticabile dai medici di base. Ma il problema di fondo, infatti, è il riconoscimento della Fibromialgia come malattia. Va smontato l’assunto per il quale, dato che per un medico è difficile individuarli, allora i malati non esistono.

Riconoscere la malattia vuol dire dare la giusta assistenza medica ai pazienti e le collegate tutele legali. Una battaglia iniziata anni fa, ancora durissima, che viene portata avanti con determinazione.