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Covid-19 a scuola, la proposta di Azzolini (Energie per Fiumicino): “Lezioni all’aperto e in luoghi alternativi per i bambini”

Azzolini: "Le scuole organizzino lezioni all’aria aperta, lezioni mirate nei musei, organizzando laboratori di pittura e di musica, magari con esplorazioni botaniche"

Fiumicino – “Purtroppo, la pandemia che stiamo vivendo, sta avendo forti ripercussioni nel nostro Paese – dice Orazio Azzolini, Presidente del Circolo Energie per Fiumicino -, sia a livello sanitario ed economico, ma soprattutto sul piano sociale. Non possiamo non notare che il numero di bambini e ragazzi privati della possibilità di prendere parte alle lezioni scolastiche e alle attività sportive e formative è in aumento”

“Il sistema scolastico che è un asset fondamentale per il nostro paese – prosegue Azzolini -, sta reagendo alle difficoltà con interventi mirati e con sospensioni o riduzioni degli orari di attività presso le strutture scolastiche, creando non pochi disagi e un clima di dubbio ed instabilità. Nel nostro paese, stanno emergendo delle fragilità tra chi ha la possibilità di accedere a strumenti e competenze e chi invece viene tagliato fuori a causa delle scarse disponibilità economiche, creando disparità e preoccupazioni tra le famiglie. Uno degli obiettivi che dobbiamo riportare al centro del dibattito pubblico sono i diritti dei bambini, la scuola deve rientrare tra le priorità perché qui si costruisce il nostro futuro”.

“La scuola oltre ad essere didattica, è il luogo dove i bambini acquisiscono competenze sociali – continua Orazio Azzolini -, inoltre, è un luogo dove gli stessi entrano in contatto con diversi modelli sociali. Alcune volte, dove i genitori non sono in grado di dare supporto ai bambini nello studio, la stessa scuola fa da supporto sia emotivo che psicologico. Senza di essa, si priverebbero i nostri giovani di relazioni e contatti sociali essenziali. Inoltre, andrebbero sostenuti e potenziati i servizi educativi per la fascia 0-6 anche per consentire ai genitori di tornare al lavoro“.

“Proprio per questo, come da noi già sollevato – conclude Azzolini -, sarebbe finalmente il momento di rivalutare la scuola, gestendo le ore di apprendimento non solo nelle classi, ma, come già iniziato anche in altri paesi, organizzando lezioni all’aria aperta, lezioni mirate nei musei, organizzando laboratori di pittura e di musica, magari con esplorazioni botaniche. Andrebbero creati e aumentati gli stimoli educativi e sostanzialmente, andrebbe rivalutato l’intero sistema scolastico”.
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