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Le Rubriche di Il Faro Online - Papa & Vaticano

Papa Francesco “benedice” le nozze gay: “Sì alla legge sulle unioni civili”

Il Pontefice: "Gli omosessuali sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. In passato mi sono battuto per questo"

Città del Vaticano – “Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. In passato mi sono battuto per questo”.

Papa Francesco dà la sua “benedizione” alla legge sulle unioni civili, un “sì” che arriva dal documentario “Francesco”,  del regista russo Evgeny Afineevsky (che ha anche incontrato il Santo Padre in questi giorni), presentato oggi alla Festa di Roma. Nel documentario, il Pontefice argentino dice per la prima volta esplicitamente che le coppie omosessuali hanno diritto ad avere una copertura legale. Parole, lo ricordiamo, che non sono rivolte solo all’Italia ma ad ogni Paese del globo.

Unioni civili, l’ombra del complotto dietro le frasi di Papa Bergoglio

Parole, quelle del Vescovo di Roma, che si pongono in linea con il suo magistero. Nel 2016, durante la conferenza stampa area di ritorno dal viaggio nel Caucaso, lo stesso Bergoglio aveva detto: “Nella mia vita di sacerdote, di vescovo e di Papa io ho accompagnato persone con tendenze e anche pratiche omosessuali. Li ho avvicinati al Signore e mai li ho abbandonati. Le persone si devono accompagnare, come faceva Gesù. Quando una persona che ha questa condizione arriverà davanti a Gesù, lui sicuramente non dirà: vattene via perché sei omosessuale. No. Io ho parlato di quella cattiveria che oggi si fa con l’indottrinamento della teoria gender. Un padre francese mi raccontava del figlio di dieci anni: alla domanda ‘cosa vuoi fare da grande’ ha risposto: ‘la ragazza!’ Il padre si è accorto che nei libri di scuola si insegnava la teoria gender, e questo è contro le cose naturali. Una cosa è la persona che ha questa tendenza, o anche che cambia sesso. Un’altra è fare insegnamenti nelle scuole su questa linea, per cambiare la mentalità: io chiamo questo colonizzazione ideologica”.

Nella stessa conferenza stampa, il Papa aveva ribadito anche l’importanza del matrimonio “come l’ha stabilito Dio”, ovvero di “un uomo con una donna. È vero che la cultura di oggi, e anche alcune filosofie, portano a questa guerra mondiale contro il matrimonio. Dobbiamo stare attenti a non farci limitare da queste idee. Nell’Enciclica ‘Amoris Laetitia’ si parla del fondamento del matrimonio, di come trattare le famiglie ferite. Ma le debolezze umane esistono, come i peccati. L’ultima parola deve averla la misericordia. Poi, quando in una coppia arrivano i problemi, si devono risolvere con quattro accorgimenti: accogliere, discernere, accompagnare e integrare. C’è il peccato, c’è la rottura, ma c’è la cura e la misericordia “.

Appena tre anni prima, di rientro dal suo primo Viaggio Apostolico fuori Italia (in Brasile in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù), alla domanda postagli su una presunta “lobby gay” tra i Sacri Palazzi, Francesco aveva risposto: “Io ancora non ho trovato nessuno che mi dia la carta d’identità, in Vaticano. Dicono che ce ne siano. Ma si deve distinguere il fatto che una persona è gay dal fatto di fare una lobby. Se è lobby, tutte non sono buone. Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla? Il catechismo della Chiesa cattolica dice che queste persone non devono essere discriminate ma accolte. Il problema non è avere queste tendenze, sono fratelli, il problema è fare lobby: di questa tendenza o d’affari, lobby dei politici, lobby dei massoni, tante lobby… questo è il problema più grave”.

(Il Faro online) Foto © Vatican Media – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Papa & Vaticano
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