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Roma, sgominata banda di spaccio alle case popolari di via San Biagio Platani

I Carabinieri hanno effettuato 15 arresti, con la banda che all'interno vedeva anche la partecipazione di ragazzi minorenni

Roma – Sgominata una banda implicata nello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere romano di Tor Bella Monaca. In quest’operazione condotta dai Carabinieri, sono stati 15 gli arresti effettuati: i fermati sono stati definiti responsabili di traffico illecito di cocaina sul territorio romano.

Le indagini si erano aperte nel 2017, ispirandosi alle operazioni  “Torri Gemelle” e “Torri Gemelle 2”. Le missioni scoprirono un’ampia struttura criminale diretta da un giovane 28enne di Tor Bella Monaca, che effettuava spaccio di sostanze stupefacenti davanti alle palazzine popolari di via San Biagio Platani.

La struttura criminale si dimostrò duttile e con la capacità di adattarsi agli arresti dei propri vertici, considerato come gli affari andarono ugualmente avanti dopo il fermo dei propri leader.

Propri i fermi portarono la struttura a essere gestita da un ragazzo di 26 anni, che nonostante gli arresti domiciliari aveva reso la sua dimora come una base logistica per lo spaccio nell’area di via San Biagio Platani. Il soggetto per le sue operazioni di spaccio si serviva di una rete di collaboratori, tra cui figuravano anche ragazzi minorenni. Al capo di questa struttura, i militari hanno accertato anche un tentativo di estorsione a un acquirente moroso di 26 anni per debiti di droga.

Le intercettazioni avvenute all’interno della casa del 26enne hanno permesso ai Carabinieri di comprendere come si muoveva il gruppo di spaccio: sono state capite le dinamiche per il confezionamento delle sostanze stupefacenti; la consegna delle dosi ai propri clienti e le attività di contabilità.

Da novembre 2017 entrava in questa organizzazione anche un pericoloso criminale di 28 anni sempre residente a Tor Bella Monaca, che si mostrò da subito disponibile ad ampliare il giro di spaccio nonostante fosse da pochi giorni scarcerato. L’uomo garantiva turni h24 con incremento degli introiti, portando al gruppo anche la commercializzazione dell’eroina.

Le intercettazioni hanno permesso d’individuare anche altri malviventi all’interno di questo giro di spaccio, attivi nella zona di largo Ferruccio Mengaroni a Torre Gaia.

Tra gli arresti anche l’ex capo della banda criminale, che però non è implicato in casi riguardanti lo spaccio di sostanze stupefacenti. Per il ragazzo si parla infatti di rapporti della struttura. In questa operazione riconosciuti anche due ragazzi di 28 e 29 anni, identificati come fornitori di cocaina e hashish.

In manette anche il nipote di un capo della struttura, ossia un ragazzo di 28 anni. Per lui l’accusa di detenzione d’arma da fuoco dopo furto, che aveva utilizzato per un regolamento di conti legato al giro di droga.

Nell’operazione sono stati colti in flagranza di reato altri 6 soggetti con appresso un kg di cocaina, 300 grammi di eroina e documentati con 50 episodi al giorno di spaccio di sostanze stupefacenti.

Quella odierna è solo l’ultima delle importanti e recenti attività investigative condotte dai Carabinieri e dalla DDA nel quartiere periferico di Tor Bella Monaca, finalizzate alla disarticolazione di consolidati sodalizi criminali che, per anni, hanno gestito il traffico di sostanze stupefacenti nel quartiere. Tali operazioni testimoniano non solo la costante attenzione degli inquirenti al fenomeno delittuoso ma altresì la capacità investigativa di monitorare, anche nelle fasi successive di importanti indagini, le evoluzioni dei sodalizi criminali, individuando, immediatamente, i nuovi vertici, al fine reprimere, “ab origine” qualsiasi tentativo di riorganizzazione.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.
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