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Terracina, consegnati i lavori per riqualificare piazza “25 Aprile”

L'associazione nazionale Partigiani d’Italia auspica che "l'area possa riappropriarsi del ruolo storico: simbolo della lotta per la liberazione"

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Sono stati consegnati i lavori per la riqualificazione di piazza “25 Aprile” a Terracina.

In sede di Giunta comunale è stata accolta la richiesta del gruppo consiliare “Lista Scicione” di intitolare “la via ancora non denominata posta l’area urbana dell’ex autolinee al professor Ennio Palmacci, deceduto il 27 aprile del 2010”. Una scelta finalizzata a riconoscere “il lustro dato alla cittadinanza da Palmacci quale presidente del Corpo bandistico della città di Terracina dal 1956 al 1995”.

E la notizia è stata accolta dall’associazione nazionale Partigiani d’Italia, Sezione “25 aprile” di Terracina, accoglie con soddisfazione.

“Abbiamo chiesto alla nuova amministrazione comunale di – spiegano i componenti dell’associazione – provvedere alla tabellazione completa della piazza nel pieno rispetto di quelle che sono le delibere consiliari che ne definiscono i confini.

A tal proposito, abbiamo evidenziato alla sindaca e all’assessore competente, come la Delibera del 5 ottobre del 1971, che definisce i luoghi e le strade della nostra città, indichi l’area dell’ex autolinee come ‘Piazza 25 Aprile’ e come, allo stesso tempo, la recente Delibera numero 3 del 2019, intitoli, in quella vasta area, una ‘Via’ all’illustre maestro Palmacci”.

La sezione “25 aprile” auspica che “ridefinendo la regolare tabellazione della Piazza e i giusti confini, la stessa possa riappropriarsi del ruolo storico di simbolo della lotta per la liberazione del nostro paese dall’oppressione nazifascista.

Un ruolo testimoniato, peraltro, anche dall’intitolazione delle strade limitrofe ai nomi dei Terracinesi che il 7 aprile del 1944, a San Silviano, e il 4 maggio dello stesso anno, a Borgo Montenero, furono trucidati dai soldati tedeschi.

Il ripristino dello stato dei luoghi riconsegnerebbe così alla città una grande Piazza, mai veramente valorizzata fino ad oggi e sulla quale proponiamo di erigere un monumento che ricordi lo sforzo di libertà delle partigiane e dei partigiani che hanno lottato contro l’oppressione nazifascista.

Un “nuovo” spazio che ci auguriamo possa diventare in futuro per tutti i terracinesi il luogo per i festeggiamenti della Festa nazionale della Liberazione”.

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