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Staffetta Pink, l’11 ottobre la tappa a Villa Borghese. Le Pink: “Se semo pijate Roma!” foto

Si è svolta l’iniziativa promossa da Fondazione Veronesi per promuovere la prevenzione contro i tumori femminili. Roma ha partecipato e contribuito alla ricerca tramite Rete del Dono

Roma – La vita vince sempre. La voglia di vivere trionfa. Nelle gambe, nello scambio di un testimone, negli occhi determinati di arrivare fino in fondo. La sofferenza di ognuna è sempre dentro, probabilmente, nascosta nelle scatole del passato, ricordando che la vittoria è stata dolce, dolcissima. In quel momento, in lotta con la malattia. Come quando una campionessa si mette al collo la medaglia d’oro. Ma quel passato sta a mostrare una nuova strada da percorrere, guardando avanti. Da sole, oppure insieme alle sorelle “Pink”. Si impara anche il linguaggio tra le donne coinvolte nel progetto, quando si seguono eventi ed esperienze. E quando ci si può passare personalmente, nel tunnel. La luce sta lì a un passo e proprio quel passo in strada con un paio di scarpe da ginnastica serve per andare oltre la paura, in cima alla vita. Come un cima all’Olimpo.

Dopo Firenze, Bologna e Perugia, l’evento a Roma

Di staffetta in staffetta allora, in giro per l’Italia, le Pink Ambassador dei 14 team coinvolti hanno partecipato alla Staffetta Pink 2020. 2095 chilometri di rivincita percorsi, di risate, di salute, di passi mai fermati e mai stanchi, anche se sul traguardo, della manifestazione e della vita, qualcuna è arrivata stremata. O forse tutte. Tuttavia il sudore che riga la schiena è il segnale che si è dato tutto, sempre. Le donne che hanno partecipato a questo evento promosso dalla Fondazione Veronesi, nell’ambito del progetto “Pink is Good”, nel mese della prevenzione, si è svolto in tutto il Paese. Di città in città. Milano, Torino, Napoli, Bari, Varese. Alcune delle città italiane coinvolte. L’11 ottobre è stata la volta di Roma a scendere in strada.

Le Pink Roma a Villa Borghese. Ognuna con la propria storia da testimoniare

Le Pink Roma 2020 si sono ritrovate nello splendido scenario di Villa Borghese. Una squadra rosa che ha partecipato alla Staffetta su un percorso circolare di circa 5 chilometri, ripetuto per 4 giri e pensato appositamente per le componenti del team della Capitale. Volevano prendersi Roma le 9 atlete, allenate da Alessia Manfredelli e Antonella Garone. Sette di esse sono riuscite ad arrivare ai 21 chilometri, mentre le altre due sono giunte a 7 chilometri a testa. Sono orgogliose di loro le coach che ogni giorno le aspettano allo Stadio dei Marmi e a Caracalla per gli allenamenti. Ci tengono a raccontare l’esperienza di queste due donne che hanno percorso 7 chilometri ciascuna. Alessia, una ragazza arrivata dalla Calabria, ci teneva molto ad unirsi ad un gruppo Pink, perché nella sua regione in nessuna città, esiste una squadra. Allora si è allenata da sola e ha poi raggiunto Roma .. ed “è stata fortissima”, come le coach dicono. Carla invece non ha avuto il tempo per allenarsi tutti i giorni con le sue “sorelle Pink della Capitale”. Hanno alternato entrambe corsa e passeggiata veloce, contribuendo comunque al risultato finale.

Un percorso impegnativo quello della tappa romana e ci sono riuscite. Si sono prese Roma e lo hanno gridato al mondo, al termine dell’evento e anche sotto la pioggia: “Se semo pijate Roma!”. Il video pubblicato sulla pagina ufficiale Facebook delle Pink Roma 2020 mostra una squadra affiatata. Sorelle appunto. Nella esperienza di un percorso di malattia e poi di rinascita. Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno e il progetto Pink is Good combatte contro i tumori femminili e propone sensibilizzazione, conoscenza e controlli a cui sottoporsi. La meta può essere un traguardo di una mezza maratona, come fosse un referto negativo da stringere tra le mani e per cui tirare un sospiro di sollievo. Ma la forza di una donna passa anche da lì, perché nell’ora della battaglia lei sa che non si tira indietro. Come lo fa in una gara sportiva. Come lo hanno fatto per la Staffetta Pink. L’obiettivo comune dell’iniziativa è raggiungere 2100 chilometri e ogni squadra ha fatto del suo, per incrementare il bottino di metro in metro. Tutte vestite di rosa, tutte sorridenti. Tutte vincenti, dopo la battaglia.

Virginia Raggi con indosso la maglia rosa per partecipare l’iniziativa

Anche il sindaco di Roma Virginia Raggi ha partecipato alla manifestazione, come i suoi colleghi nelle città coinvolte. Maglia rosa e solidarietà, maglia rosa e partecipazione contro i tumori femminili. Gli avversari da sconfiggere ogni volta: “Niente ferma il Rosa, niente ferma le Donne”. Lo slogan è sempre quello Fondazione Veronesi crede tantissimo in questo progetto, per divulgare salute. Per salvare vite, per promuovere una vita sana. Gli ultimi 5 chilometri per chiudere l’evento, a seguito delle tappe cittadine svolte in tutta Italia, si sono percorsi a Milano il 18 ottobre. E’ andata di scena la Pittarosso Pink Parade e ha avuto un enorme successo.

La raccolta fondi tramite Rete del Dono

Ma ogni donna ha raggiunto il suo. Come tutte le persone che hanno contribuito a donare denaro prezioso per la ricerca. Sono stati raccolti circa 100 mila euro tramite il circuito di Rete del Dono. Ancora aperte le donazioni.

Forti, vincenti. Sorelle Pink, legate e unite. Strette con mani e con la voglia di riprendersi al vita. Di passo in passo è possibile. Di testimone in testimone in staffetta lo è stato. Le donne hanno vinto ancora.

Di seguito il programma della manifestazione, conclusa il 18 ottobre

  1. Sabato 3 ottobre: – Milano
  2. Domenica 4 ottobre – Brianza
  3. Lunedì 5 ottobre – Varese
  4. Martedì 6 ottobre – Torino
  5. Mercoledì 7 ottobre – Verona
  6. Giovedì 8 ottobre – Bologna
  7. Venerdì 9 ottobre – Firenze
  8. Sabato 10 ottobre – Perugia
  9. Domenica 11 ottobre – Roma
  10. Lunedì 12 ottobre – Bari
  11. Martedì 13 ottobre – Napoli
  12. Mercoledì 14 ottobre – Catania
  13. Giovedì 15 ottobre – Palermo
  14. Venerdì 16 ottobre – Cagliari

Domenica 18 ottobre –  Pittarosso Pink Parade (ultimi 5 Km)

(Il Faro online)