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Costretta a lasciare Gaeta per le minacce e le violenze dell’ex: allontanato stalker

All'uomo, un 40enne che non accettava la fine della relazione, è stata imposta la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima di stalking

Gaeta – Violenze, minacce continue e costretta ad allontanandosi dai suoi affetti. Questo l’incubo vissuto da una donna di Gaeta, per aver posto fine ad una relazione con un 40enne troppo geloso. La vittima si è rivolta agli agenti del Commissariato di Gaeta che nel pomeriggio di ieri, 23 ottobre 2020, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare personale del divieto di avvicinamento nei confronti dell’uomo.

In particolare la donna, che sentiva minacciata la sua incolumità e quella dei figli minori, per mettere fine al suo incubo, si era rivolta alla Polizia di Gaeta per denunciare le continue violenze e minacce subite, poste in essere dall’ex compagno, che l’avevano costretta, tra l’altro, a trasferirsi in un’altra abitazione per far perdere le sue tracce ed evitare di essere continuamente perseguitata dall’uomo.

Nell’esposizione dei fatti, dettagliatamente rappresentati dalla parte offesa e da alcuni testimoni, la malcapitata raccontava che circa un anno prima, aveva intrapreso una relazione sentimentale con l’indagato, ma dopo breve tempo si accorgeva che lo stesso, in preda ad una eccessiva e grave forma morbosa di gelosia, la costringeva ad abbandonare drasticamente tutti gli affetti familiari e le amicizie, negandole di condurre una normale vita sociale.

Per isolare la vittima da ogni contatto pubblico ed incuterle sempre più timore, lo stalker con comportamenti possessivi ed ossessivi, era giunto a millantare elevate conoscenze informatiche che utilizzava con sofisticati sistemi di sorveglianza per controllare l’abitazione, gli apparecchi telefonici e le autovetture utilizzate dalla donna, al fine di monitorarne ogni suo spostamento.

Inoltre la donna, nell’esposizione dei fatti, raccontava anche che il suo ex compagno vantava amicizie con persone di dubbia moralità, le quali venivano incaricate, di volta in volta, di pedinarla e riferire di ogni suo incontro, in modo tale da imporle nuove privazioni.

La denunciante, per sfuggire alle continue vessazioni dell’uomo che non accettava la fine della relazione, oramai destabilizzata fisicamente e psicologicamente, aveva deciso di allontanarsi dalla città di Gaeta, cambiando così le proprie abitudini di vita, ma ciò inaspriva ulteriormente l’ex compagno, il quale ripetutamente la minacciava con telefonate e messaggi, costringendola a ristabilire il loro rapporto, privandola ulteriormente della necessaria serenità ed inducendola in uno stato d’ansia e timore per la propria integrità fisica.

Il Tribunale di Cassino, all’esito dell’attività d’indagine, concordando con la tesi investigativa degli agenti del Commissariato di Gaeta, considerata anche la gravità dei fatti, ha emesso nei confronti dello stalker la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa, vietandogli inoltre qualsiasi contatto telefonico e informatico, provvedimento che è stato pertanto eseguito nel pomeriggio di ieri.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.
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