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“Cocciniglia Tartaruga: le pinete di Castel Fusano e di Procoio a rischio estinzione”

L'allarme lanciato da Sinistra Italiana: "Cosa stiamo aspettando? La fine del nostro patrimonio monumentale verde?".

Ostia X Municipio – “Mentre la Sindaca Raggi, Giunta Municipale al seguito, si occupava di trasformare in “straordinario” quello che altro non è che l’ordinario rinnovo del parco circolante delle vetture Atac, utilizzando per altro autobus già in esercizio tolti quindi dal servizio ordinario in una fascia oraria delicatissima come lo è quella di ingresso a scuola, la Commissione Municipale Ambiente si occupava della terribile infestazione di Cocciniglia Tartaruga che sta minacciando l’esistenza della Pineta di Castel Fusano e di Procoio, i due nostri patrimoni monumentali verdi“.

A lanciare l’allarme sulla situazione delle pinete di Ostia è Marco Possanzini di Sinistra italiana, che prosegue: “Dire che la Commissione si sia occupata di questa drammatica infestazione è un eufemismo visto che non è stato prodotto nessun atto, nessun documento utile, ad indicare una possibile via di uscita al fine di salvare il nostro patrimonio verde che, ricordiamolo sempre, è unico al mondo.

La nota stampa, firmata dal Presidente della Commissione Ambiente Municipale, fa cadere le braccia perché in sostanza l’esito della Commissione stessa è tutto contenuto in questa affermazione: “Si attende ora un decreto da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che fornisca indicazioni precise circa i trattamenti da effettuare”.

Praticamente si è deciso di attendere senza attivare alcun sollecito o iniziativa atta a velocizzare l’iter del Ministero competente al fine di approvare i trattamenti fitoterapici necessari per sconfiggere questo micidiale parassita.

E’ questo il modo di gestire l’autonomia del verde di cui gode il Municipio X? Non si riesce nemmeno a produrre un documento che impegni la Presidente di Pillo e la Sindaca Raggi ad attivarsi per sollecitare il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali a fornire, quanto prima possibile, le linee guida necessarie al fine di attivare i trattamenti necessari? Le misure che si possono mettere in campo sono essenzialmente di due tipi.

Si può procedere con il lavaggio della chioma da combinare con l’utilizzo di particolari sostanze ed in alternativa si può procedere con dei trattamenti endoterapici, cioè con delle infiltrazioni di soluzioni insetticide nel tronco dell’albero in modo da uccidere il parassita che si nutre di linfa ma preservando la salute del pino oggetto dell’infiltrazione.

Entrambe le soluzioni esposte necessitano di linee guida promosse dal Ministero competente. Non c’è più tempo, le alberature sono visibilmente attaccate dal parassita in oggetto, basta far due passi in pineta per rendersene conto. I trattamenti, per avere il massimo dell’efficacia, andrebbero eseguiti in questa stagione ma questo non sembra turbare la tranquillità della Commissione Ambiente Municipale che non ha nemmeno avanzato la proposta di procedere ad una mappatura delle alberature attaccate dalla cocciniglia rispetto a quelle che non hanno ancora ricevuto le attenzioni di questo micidiale parassita “alieno”.

Il futuro delle nostre meravigliose quanto uniche pinete è legato ad una tempestiva capacità di intervento. Per questo specifico motivo la nostra Capogruppo in Senato, la Sen. Loredana de Petris, che ringraziamo per la tempestività e l’impegno sul tema, ha presentato una interrogazione urgente ai Ministri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e  dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al fine di sollecitare sia interventi urgenti, anche in materia di stanziamento di risorse economiche, atti a scongiurare il disastro ambientale prodotto dall’attacco della cocciniglia tartaruga, sia la rapida messa a punto di un protocollo unitario sui trattamenti fitoterapici a cui tutti i Comuni Italiani possono adeguarsi”.