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Il Papa annuncia un nuovo concistoro: a novembre 13 nuovi cardinali

Il rito è previsto per sabato 28 novembre, nella basilica di San Pietro. A ricevere la berretta rossa anche padre Raniero Cantalamessa

di FABIO BERETTA

Città del Vaticano – Un concistoro straordinario per la creazione di tredici nuovi cardinali. Ad annunciarlo è Papa Francesco, al termine della preghiera domenicale dell’Angelus. A ricevere la berretta rossa il prossimo 28 novembre, alla vigilia dell’Avvento, mons. Semeraro (da poco nominato dallo stesso Pontefice Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi al posto del cardinal Becciu leggi qui) e padre Raniero Cantalamessa, già predicatore della Casa Pontificia.

Con il Concistoro annunciato oggi – il settimo di Papa Bergoglio -, i cardinali diventeranno 232, di cui elettori 128 (il 12 novembre compirà 80 anni l’arcivescovo emerito di Washington Donald W. Wuerl). Il numero degli elettori supera il limite massimo di 120 stabilito da Paolo VI, limite però superato anche dai predecessori di Francesco, e che, nel giro di un anno e mezzo tornerà a “regime” con il raggiungimento degli 80 anni di età di 9 cardinali, tra il 2021 e i primi mesi del 2022. La componente più nutrita resta quella composta dai cardinali italiani, 22, seguita da quella statunitense, 9.

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Commentando il Vangelo odierno (cfr Mt 22,34-40), il Papa sottolinea come Gesù “stabilisce due cardini essenziali per i credenti di tutti i tempi. Il primo è che la vita morale e religiosa non può ridursi a un’obbedienza ansiosa e forzata, ma deve avere come principio l’amore. Il secondo è che l’amore deve tendere insieme e inseparabilmente verso Dio e verso il prossimo“.

“Questa è una delle principali novità dell’insegnamento di Gesù e ci fa capire che non è vero amore di Dio quello che non si esprime nell’amore del prossimo; e, allo stesso modo, non è vero amore del prossimo quello che non attinge dalla relazione con Dio“, aggiunge il Pontefice.

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Dalle parole di Gesù, spiega ancora il Santo Padre, si evince “che tutti i precetti che il Signore ha dato al suo popolo devono essere messi in rapporto con l’amore di Dio e del prossimo. Infatti, tutti i comandamenti servono ad attuare ed esprimere quel duplice indivisibile amore. L’amore per Dio si esprime soprattutto nella preghiera, in particolare nell’adorazione. E l’amore per il prossimo, che si chiama anche carità fraterna, è fatto di vicinanza, di ascolto, di condivisione, di cura per l’altro”.

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