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Palestre e piscine chiuse, Duregon: “Non avremo la forza di riaprire, si perderanno posti di lavoro”

Parla il Presidente dell’Associazione Italiana Impianti Sportivi e Wellness. Dal 15 novembre gli aiuti del Governo, ma il timore è di non poter ricominciare l’attività

Milano – 100 mila centri sportivi chiusi, tra cui piscine e palestre che dovranno sospendere la propria attività. A difendere il mondo del wellness è il presidente dell’Associazione Nazionale Impianti Sportivi e Fitness Giampaolo Duregon.

A risentire della chiusura sarà la salute dei milioni di frequentatori in tutta Italia e i bilanci delle stesse strutture. Duregon commenta il nuovo Decreto approvato ufficialmente questa mattina, che entrerà in vigore domani 26 ottobre. Le palestre sono luoghi con bassissime percentuali di contagio (l’1×1000) e hanno sempre applicato rigidi protocolli di sicurezza: “Non avranno più la forza di riaprire”. Sottolinea Duregon a la Gazzetta dello Sport. Gli aiuti economici anticipati da Spadafora arriveranno già dal 15 novembre.

Di seguito le parole di Giampaolo Duregon

Lo sport è benessere, fare attività fisica è salute, aiuta corpo e mente, innalza le difese immunitarie e contrasta malattie importanti come cardiopatie, diabete – spiega Giampaolo Duregon, Presidente Anif (Associazione Nazionale Impianti Sportivi e Fitness) – già il DPCM che concedeva una settimana a palestre, piscine per adeguare le poche strutture ancora non a norma, era suonato come una condanna. In molti hanno iniziato a disertarli, nonostante i rigidi protocolli applicati sin da maggio e i controlli con esiti positivi di ASL e NAS fatti in tutta quest’ultima settimana.

Nessuna palestra o piscina è mai risultato essere focolaio di contagi, bassissimi i numeri (l’1 x 1000). Ora l’agonia è terminata e con essa la vita di molte strutture: non riapriranno, non avranno più la forza. E con loro spariranno tanti posti di lavoro. Si teme che si allunghino i tempi.. anche a marzo le settimane previste erano all’inizio solo tre.

Per quanto riguarda gli aiuti, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, che ha sempre difeso il settore con ogni mezzo, soprattutto la base dello sport, ha combattuto e continua a farlo, ha dichiarato che già dal 15 novembre 2020 si prevedono i primi rimborsi per i trainer con un aumento di 200 euro: da 600 a 800 come indennità, 50 milioni di fondo perduto per Asd, Ssd da subito a fondo perduto automatico per Spd con codici Ateco che ne avevano già usufruito.

Con l’augurio che il mondo dello sport possa riprendere al più presto. Nonostante gli aiuti un altro mese o più mesi produrranno un danno, che va ad aggiungersi alla perdita avuta”.