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Stop a palestre, piscine e dilettanti regionali: il grido di aiuto dello sport

Ha suscitato preoccupazione il nuovo Decreto governativo approvato oggi. In tutta Italia gli operatori sportivi affrontano con timore il futuro

Roma – Le recenti indicazioni, approvate dal Decreto governativo presentato questa mattina dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, stanno suscitando malcontento e preoccupazioni nel mondo dello sport, che è stato fermato da quanto deciso.

Stop alle palestre e alle piscine, con esse anche i centri sportivi dovranno restare chiusi fino al 24 novembre. Si ferma lo sport dilettantistico a livello regionale e dunque anche le migliaia di tornei di pallavolo, pallacanestro e di calcio in tutta Italia. Insieme allo sport di base e a quello amatoriale. Solo le competizioni nazionali vanno avanti.

I controlli effettuati dai Nas, negli ultimi sette giorni nelle palestre e nelle piscine in tutta Italia, sembravano invitare ad un forte ottimismo da parte dei gestori, che potevano sperare di non sospendere l’attività. Non sarà così, come indicato dal Dpcm del 24 ottobre 2020. Si dovrà chiudere di nuovo e attendere gli aiuti economici promessi. Lo ha detto il ministro dello sport Spadafora, a pochi minuti dalla comunicazione di Conte. Sono stati messi 50 milioni di euro a fondo perduto sul piatto, per tutte le associazioni sportive e società dilettantistiche italiane. 3 miliardi di danni per le piscine chiuse. E servono questi soldi preziosi per scongiurare un eventuale fallimento.

A qualche ora dalla firma definitiva del Decreto, anche Sport e Salute si fa avanti, per tendere una mano allo sport in difficoltà: “Sport e Salute, come è già successo nei mesi scorsi, farà di tutto per non lasciare indietro nessuno. Lo faremo con le Federazioni, con gli Enti di Promozione Sportiva e gli Organismi Sportivi stando accanto ai praticanti e alle Società che avevano fatto sforzi enormi per ricominciare. Il Presidente Vito Cozzoli ha già convocato questa settimana i rappresentanti di tutti gli Organismi Sportivi per ascoltare la loro voce e valutare l’uso dei contributi pubblici anche alla luce dell’ultimo Dpcm. “Lo Sport è salute – come ha detto il presidente CozzoliMa il virus è un avversario tosto e ci impone nuovi sacrifici. Siamo già al lavoro per tutelare il sistema sportivo, vera ossatura sociale del Paese”. Vi rimandiamo alle prime dichiarazioni del Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport su misure e interventi”.

Parole che in qualche modo confortano l’inquietudine di tutti  gli operatori sportivi che dovranno di nuovo fermarsi. La paura è quella di fallire e di non poter proseguire la propria attività. Anche con alcune lacune, che il Decreto sembra contenere. All’interno di esso viene indicato ad esempio che devono fermarsi gli sport da contatto. In essi rientrano anche le attività olimpiche e paralimpiche, con atleti di interesse nazionale. E allora la domanda è: si devono fermare anche i campioni azzurri e le migliaia di tesserati in tutta Italia? Un passo ulteriore del Decreto precisa che lo sport svolto all’interno dei protocolli Coni e Cip (Comitato Italiano Paralimpico) può proseguire. Ma in queste ore si moltiplicano le richieste di chiarimento per quanto riguarda questo ambito sportivo.

Gli sport da contatto rientrano nell’attività della Fijlkam, affiliata al Coni. Lei stessa ha diramato una nota nel pomeriggio: “In merito alle molte richieste di chiarimenti che stanno arrivando, la Federazione sta attendendo indicazioni dal Dipartimento dello Sport e dal Coni per poi poter prontamente informare tutti i tesserati e le società sulle prossime misure ed gli eventuali comportamenti da adottare per lo sport”.

Sport e Salute sta organizzando un tavolo di lavoro per andare incontro alle molteplici esigenze del mondo dello sport. Dalle Federazioni Sportive Nazionali, fino ad arrivare agli Enti di Promozione Sportiva, lo sport stesso comprende milioni di tesserati, che non vorrebbero fermare i propri allenamenti.

A questo link il testo del Decreto: http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-il-presidente-conte-firma-il-dpcm-del-24-ottobre-2020/15503

(Il Faro online)(foto@fijlkam)