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Lazio, la Sail propone un progetto turistico per l’area costiera

La Sail propone un progetto turistico unitario che interessi l'area balneare nord del Lazio tra Ostia e Montalto di Castro

Roma – Il Comitato Promotore insieme a circa 40 fra associazioni, sindacati, imprese e cooperative, ha presentato all’Assessora Regionale al Turismo Giovanna Pugliese un progetto di gestione turistica integrata su 15 Comuni del litorale laziale: il progetto completo è sul sito https://comitatopromotoresaifo.it/.

Si parla di un’area che va dal X Municipio di Roma (Ostia) fino a Montalto di Castro passando per i Comuni attorno al Lago di Bracciano. Una vasta area che ha in comune direttrici turistiche legate alla balneazione, ai siti archeologici romani di Ostia antica e Fiumicino ed etruschi di Cerveteri e Tarquinia, alle aree di pregio ambientale e allo stupendo agro maremmano e romano.

Un territorio che oltretutto vede la presenza di infrastrutture della mobilità di caratura internazionale come il Porto di Civitavecchia e l’ aeroporto Internazionale di Fiumicino. I promotori del progetto partono dal fatto che questi attrattori turistici, se ” dialogassero” cioè rappresentassero una unica e integrata offerta turistica delle bellezze, delle attrazioni e delle possibilità di svago si creerebbero nuovi posti di lavoro non più legati alla sola stagionalità e al turismo di prossimità, ma alla stabilità del turismo che sceglie questa esperienza per la ricchezza della offerta e la comodità della sua fruizione.

Per fare questo, secondo i promotori, c’è necessità di un soggetto unitario pubblico privato che superi i confini amministrativi dei singoli Comuni, si rapporti ai grandi soggetti pubblici che hanno competenza sui territori e coinvolga gli operatori locali turistici e il mondo produttivo e culturale: un ragionamento di area vasta che spinga il turista a rimanere più tempo nelle località con un richiamo turistico unitario.

È questa drammatica crisi economica del settore turistico, secondo i promotori, che sta mettendo in ginocchio l’industria turistica a seguito della pandemia, che deve spingere a trovare strade nuove per valorizzare e promuovere le bellezze che abbiamo, proprio dove Roma incontra il mare e gli Etruschi.