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Sport e Riforma, il testo critico del Coni: “Indispensabile legge che risolva la precarietà”

Autonomia del Coni e violazione della Carta Olimpica. Il documento della Giunta in risposta al Testo Unico di riforma

Roma – Uno dei delicati temi di questa mattina, discussi dal Consiglio della Giunta del Coni, in giornate estremamente calde e sofferte per l’intero sport nazionale, è stato sicuramente quello della Riforma. L’autonomia dello stesso Coni dalla gestione politica, la sospetta violazione della Carta Olimpica nel Testo Unico proposto dal Dipartimento dello Sport a Palazzo Chigi (che intanto ha corretto alcune parti inserite nella Legge Delega) (leggi qui) sono alcuni dei punti salienti di costante dibattito.

La Giunta dello sport italiano ha elaborato un documento di critica nei confronti della Riforma. Solo gli Enti di Promozione Sportiva si sono astenuti nell’appoggiare tale documento. Si legge questo nel testo redatto dal Coni: “..indispensabile invece l’adozione di uno strumento legislativo d’urgenza che contenga una dotazione di personale, ma anche di beni mobili e immobili, che sia in grado di fare uscire il Coni dal perdurante stato di precarietà, considerata peraltro l’imminenza dei Giochi olimpici (in meno di diciotto mesi ci saranno le Olimpiadi) e tenendo conto anche della drammatica urgenza già formalizzata a più riprese dal Cio“. “Una fase di riforma complessiva e condivisa dello sport italiano – prosegue l’importante nota elaborata – attraverso uno strumento legislativo ordinario – prosegue il testo.

Si precisa che il Coni “quale confederazione delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate, unitamente agli Enti di Promozione Sportiva e alle Associazioni benemerite, è pronto a fornire idee, proposte e priorità indispensabili anche per affrontare l’emergenza epidemiologica in atto“.