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La Nazionale Femminile contro il tumore al seno: le Azzurre scendono in campo con Komen Italia

E’ partita la campagna di sensibilizzazione che durerà fino alla fine di ottobre. Federcalcio e Komen insieme per la prevenzione

Roma - Anche quest’anno la Federcalcio è in prima linea nella lotta ai tumori del seno. In occasione del match di qualificazione ad Euro 2022 contro la Danimarca, in programma alle 17.30 allo stadio ‘Carlo Castellani’ di Empoli, le Azzurre hanno sostenuto la campagna di Komen Italia per ribadire l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce.

Oltre alla Nazionale di Milena Bertolini, anche la Divisione Calcio Femminile ha aderito alla Campagna e l’appello sarà rilanciato attraverso i canali social della Federcalcio, dove è stato pubblicato il video realizzato a Coverciano da Valentina Giacinti e Lisa Boattin per sensibilizzare le donne sulle piccole azioni quotidiane che possono aiutare a proteggere la propria salute. Effettuando con regolarità semplici esami di prevenzione secondaria è infatti possibile accorgersi di un tumore del seno negli stadi più precoci, aumentando le possibilità di guarigione con cure poco invasive.

Nel mondo, il tumore del seno è la neoplasia più diagnosticata tra le donne, con oltre 1,6 milioni di casi ogni anno. In Europa 464.000 nuovi casi ogni anno. In Italia una donna su 9 nel corso della vita si ammala di tumore del seno e nel nostro paese si registrano annualmente oltre 53.000 nuovi casi. La prevenzione può salvare la vita: la mortalità nei paesi occidentali è progressivamente diminuita negli ultimi 25 anni e i tassi di cura sono oggi piuttosto elevati (oltre il 90% di guarigioni quando la malattia viene scoperta in fase iniziale).

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È davvero un segnale importante che la Federcalcio abbia deciso di sostenere questa importante campagna sociale – così il Prof Riccardo Masetti Presidente Komen Italia - Ottobre è da sempre dedicato alla prevenzione dei tumori del seno e quest’anno la sua celebrazione assume un significato particolarmente importante perché purtroppo nei primi 5 mesi la pandemia ha rallentato, anzi fermato completamente, gli screening. Ci sono stati 1.400.000 esami in meno, e ciò vuol dire che più di 2.000 donne con tumore al seno che nell'anno precedente avrebbero ricevuto una diagnosi in fase iniziale, quest’anno scopriranno di avere la malattia più avanti nel tempo, quando il tumore sarà in uno stadio più avanzato e più difficile da curare".

La campagna continuerà fino a fine ottobre, ma Komen Italia raccomanda di tenere alta l’attenzione sulla prevenzione e di non dimenticare alcune semplici azioni che però possono salvare la vita: effettuare una mammografia ed una visita clinica ogni anno a partire dai 40 anni; fare una visita clinica del seno ed una ecografia mammaria almeno una volta ogni due anni, dai 20 ai 40 anni, ed ogni anno dopo i 40 anni; informarsi con i propri familiari su eventuali casi di tumore del seno occorsi nella propria famiglia e con il proprio medico sui fattori di rischio per il tumore del seno. Se si è a rischio più elevato va discusso con il medico a quando anticipare i test di screening e come svolgerli. (figc.it)