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Dischetti di plastica in mare, 8 indagati: il sindaco di Formia: “Ci costituiremo parte civile”

Tra gli indagati ci sarebbero dirigenti di una società che fa capo ad Acqualatina

Formia – Il sindaco di Formia, Paola Villa, interviene su una vicenda che qualche anno fa ha non solo fatto parlare, ma ha creato malcontento: il rinvenimento di numerosi dischetti di plastica sulle spiagge del litorale.

“Qualche giorno fa – scrive il primo cittadino in una nota – si è saputo che la Procura della Repubblica di Salerno chiederà al Giudice pe le indagini preliminari di rinviare a giudizio 8 persone, per inquinamento ambientale. Si tratta di accuse gravi.

I fatti risalgono ad un paio di anni fa, quando lungo il litorale campano e una parte del litorale laziale si sversarono oltre 250mila dischetti di plastica fuoriusciti dal depuratore di Capaccio Paestum.

I dischetti si dispersero nel Mediterraneo e andarono a riempire le spiagge salentine. Se ne trovarono a centinaia anche a Scauri, al lido di Ostia, a Torvaianica e molti dischetti furono trovati anche tra le sabbie della spiaggia di Vindicio a Formia. Molti finirono in alto mare compromettendo non solo ecosistema marino, ma anche la vita di animali, tra gli altri le tartarughe marine”.

Siccome tra gli indagati risultano anche alcuni dirigenti di “una società privata che fa capo ad Acqualatina Spa ritengo sia importante che l’ATO 4 prenda posizione nella vicenda“.

In considerazione della gravità del reato contestato e delle conseguenze registrate Villa dichiara: “Come sindaco di Formia ho inoltrato formale richiesta all’ufficio di Presidenza dell’ATO, ritenendo necessario ed indispensabile essere al fianco di associazioni e cittadini che con i loro esposti hanno avviato le indagini, costituendoci parte civile nell’eventuale procedimento penale e rappresentando i territori”.

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