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Nel Lazio, dal 1 novembre, ricette digitali per l’acquisto di prodotti senza glutine

Le nuove modalità richiedono un codice celiachia, un Pin numerico che la Asl rilascia all'assistito, da utilizzare insieme alla Tessera Sanitaria

Roma – Dal 1° novembre 2020 nel Lazio si passerà dalle ricette in forma cartacea alla dematerializzazione delle modalità per l’acquisto di prodotti alimentari specifici per i celiaci. Le nuove modalità richiedono un codice celiachia, un Pin numerico che la Asl rilascia all’assistito, da utilizzare insieme alla Tessera Sanitaria.

Tessera Sanitaria e codice celiachia, che sostituiranno i buoni cartacei, serviranno ad acquistare i prodotti alimentari specifici per celiaci, nelle farmacie, nei negozi specializzati, nelle para-farmacie, nei supermercati autorizzati, semplificando molto la vita ai pazienti affetti da Celiachia compresa la variante della Dermatite erpetiforme.
In fase di acquisto dei prodotti, sarà sufficiente recarsi in cassa, inserire la tessera sanitaria in un lettore e digitare il codice celiachia ricevuto dalla propria Asl.

Con questa modalità si avrà sempre a disposizione l’importo del credito residuo e si potrà frazionare la spesa mensile a seconda delle necessità, inoltre non servirà più recarsi alla Asl, se non in casi eccezionali (come per lo smarrimento del codice celiachia).

Cosa cambia

La fase di erogazione è interamente dematerializzata e più veloce.
La spesa mensile può essere frazionata a seconda delle necessità.
É sempre disponibile l’informazione del credito residuo.
Non sarà più necessario recarsi alla ASL se non per eventualità eccezionali (es. perdita del codice celiachia).

Alcune date

Dal 21 settembre è operativa presso le ASL l’assegnazione dei codici celiachia. Consultare il sito della propria ASL.
Fino al 31 ottobre sarà ancora possibile utilizzare i buoni cartacei.
Dal 1° novembre 2020 saranno aboliti i buoni cartacei.

“Con i buoni digitali che partiranno da domani si semplifica la vita alle persone affette da celiachia che così potranno avere un’ampia scelta dei prodotti e soprattutto eliminare i buoni cartacei che avevano generato anche dei fenomeni distorsivi e a volte anche vere e proprie truffe che il Sistema sanitario ha prontamente segnalato alla Magistratura. Per la prima volta la tessera sanitaria viene utilizzata, oltre che per comunicare il codice fiscale e per le detrazioni, anche per effettuare degli acquisti. Con questa nuova modalità si raccoglie inoltre un’indicazione del Consiglio regionale”, il commento dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.