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Inizia con i lavori all’ex carcere la rinascita dell’isolotto di Santo Stefano

Il primo stralcio di interventi prevede la messa in sicurezza di torrette, archi delle celle e degli approdi Marinella e Scalo 4

Ventotene – L’inizio dei lavori nell’ex carcere borbonico di Santo Stefano a Ventotene è imminente. “E’ questione di giorni” conferma infatti il sindaco di Ventotene, Gerardo Santomauro.

Si tratta di un intervento di somma urgenza per il quale sono stati stanziati 300mila euro che saranno utili “a eseguire i lavori sulle torrette, sugli archi delle celle, quelle strutture a rischio crollo e la messa in sicurezza degli approdi Marinella e Scalo 4.

Tutte opere – spiega il sindaco – che rappresentano solo un primo stralcio e che saranno portate a compimento nel breve termine”. Il primo cittadino dell’isola aspetta con ansia che il progetto venga portato a compimento, trattandosi di lavori “programmati, ormai cinque anni fa. Finalmente – dice Santomauro non nascondendo l’attesa che si nasconde dietro questo progetto di ristrutturazione – dalle parole si passa ai fatti”.

Quelli previsti, però, sono solo un’anticipazione degli interventi di messa in sicurezza previsti dagli obiettivi del Contratto istituzionale di Sviluppo, il Cis, siglato il 3 agosto del 2017, che prevede il recupero dell’ex carcere situato sull’isolotto di Santo Stefano.

Un’opera i cui passaggi restano scanditi da un accordo operativo sottoscritto dal Miact e Invitalia, soggetto attuatore dell’intervento.

Rientrando Santo Stefano insieme a Ventotene nell’aria marina protetta è stato valutato dagli esperti l’impatto ambientale, è stata coinvolta la comunità isolana, ma anche le istituzioni, le associazioni e non di meno la Soprintendenza archeologica delle Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina.

Già domani potrebbe aprirsi il cantiere utile a mettere in sicurezza gli edifici, mentre il 30 novembre prossimo dovrebbero iniziare i lavori di adeguamento dei due approdi. Seppure il successivo stralcio dei lavori dovrebbe trovare concretezza la prossima primavera.

Qualche giorno fa è stata la commissaria Silvia Costa nel corso del Tavolo Istituzionale Permanente ad annunciare le novità relative all’ex carcere borbonico sottolineando come “sull’isola di Santo Stefano abbandonata da cinquanta anni, si vedranno i primi segnali dei lavori”.

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